Wrap Up & Book Haul • Gennaio

Ciao a tutti

Considerato che il più delle volte mi dimentico completamente di pubblicarlo e arrivo a ricordarmene che ormai è passato un mese, questa volta ho deciso di anticiparmi e far uscire il Wrap up prima del dovuto. Con un piccolo particolare. Non ho letto moltissimo questo mese, ma in compenso, ho ricevuto parecchi libri per questo, il wrap up di Gennaio è unito ad un bel Book Haul. Avrete capito che con me c’è sempre un “ma”.

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Ecco qui il mio piccolo bottino. Quali tra questi avete comprato anche voi? Due di loro sono ancora in lettura, qualcuno sono riuscita a leggere, per lo più sono titoli che aspettano sul comodino ma promettono tantissime cose.

Gli unici quattro libri che sono riuscita a leggere questo mese – perdonatemi, sono in sessione d’esami – sono altrettanto uno più bello dell’altro.

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Non ho ancora avuto modo di farne una recensione, ma stiamo pur sempre parlando della Maas, potrebbe mai non piacermi? Diciamo che con questo libro mi sono fregata da sola: ho dato il via ad una nuova serie, l’ennesima, che non vedo l’ora di continuare. Voi lo avete letto?

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Di questi due invece, potete leggere le mie opinioni nelle rispettive recensioni.

Stalking Jack the Ripper

La battaglia delle tre corone

Contro ogni aspettativa, sono riuscita a terminare anche questo piccolo gioiellino. Leggete questa serie, è spettacolare!

Hunting Prince Dracula

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Wrap Up • Marzo

Ciao a tutti

Sono un po’ in ritardo, leggermente, ma meglio tardi che mai, no? Ecco quindi il wrap up del mese scorso. Un mese un po’ lento e scarso di letture, ma è stato anche il mese con il mio compleanno, sono diventata vecchia e saggia, e siamo felici così. Scherzi a parte, non posso assolutamente lamentarmi per una serie di libri che hanno saputo regalarmi solo intense emozioni, non andando mai sotto le tre stelline e mezzo, cullandomi in piacevolissime ore di letture.

 

Continua a leggere!

Recensione in anteprima di ” Come un’eclissi solare” di David Valentini

Ciao a tutti

Eccomi finalmente a parlarvi di un libro che ho avuto l’opportunità di leggere in anteprima e che a breve sarà disponibile in tutte le librerie. Qualche tempo fa vi ho parlato del libro “ Nell’orizzonte degli eventi” ( Recensione qui) di David Valentini, ora lo scrittore ritorna con un nuovo romanzo di formazione edito da Epsil Edizioni. “ Come un’eclissi solareè un viaggio nei meandri di un passato sepolto e dimenticato, che torna a gran voce implorando di essere ascoltato.

12246935_935230053220739_5956238841850951587_nTitolo: Come un’eclissi solare

Autore: David Valentini

Voto:4 tazze

Trama: Un giovane ricercatore emigrato a Londra torna a Roma per le vacanze di Natale: vuole solo rivedere i genitori, la sorella, i nipoti. La moglie Rachel lo raggiungerà a breve insieme alla piccola Elisabeth.

Ma nello stesso bar dove sta gustando una cioccolata calda siede Alberto, l’unica persona in grado di sconvolgergli l’esistenza. Una giacca, un paio di mocassini, un portachiavi, e il passato sepolto con fatica riemerge dalle profondità della memoria.

Quanto a lungo si può evitare di fare i conti con la propria coscienza?

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Ci sono attimi che ti scorrono sulla pelle, scivolano addosso e si aggiungono al bagaglio che ognuno si porta dietro. E poi ci sono quei momenti in cui tutto si ferma, in cui una semplice parola, sensazione , oggetto o situazione, è un salto nel passato, in un’altra vita, in un tempo dimenticato. Un viaggio in quel bagaglio assopito ed ignorato.

Per il protagonista è un volto sconosciuto nella sua familiarità a fargli fare quel salto. Una normale attesa in stazione che diventa un viaggio nei meandri del passato, di quel tempo dove tutto era concesso, dove tutto aveva un significato ma nessuno ci faceva caso. Un incontro con una figura lontana, ma una volta vicina, diventa trampolino di lancio verso l’ignoto, verso ricordi nascosti. Il ragazzo li accoglie, rivivendoli e scoprendoli, cogliendo particolari che la giovinezza e la superficialità ha completamente ignorato.

Egli era il mio opposto, a tratti il mio antagonista. Per sopravvivere vicino alla sua fiamma carbonizzante ho dovuto imparare a convivere coi miei disturbi.

Figure conosciute ricompaiono portando con se conversazioni addormentate ma mai scomparse. Una vacanza in Sardegna, le ore in libreria, una serata di pollo e birra, un vecchio dvd di Matrix. Alberto,Silvia,Giovanni, Alessia, Natalia. Nomi che il vento ha Childhood-Memoriesportato lontano con se lasciando solo l’eco di voci che un tempo erano il presente. E ora ritornano a cercare la loro vendetta, a dire: < Eccoci, siamo ancora qui >. Uno scontro faccia a faccia con la propria coscienza è quello che spetta al protagonista, seduto comodamente ad un tavolino alla stazione. Ed è Alberto ad aprire quel vaso di pandora, a liberare i fantasmi di un passato fatto di risate e gioia, di tradimenti e lacrime, di vittorie e rinunce. Un amico ritrovato, che come Virgilio accompagna il ragazzo nel suo viaggio tra i banchi di scuola e le sezioni di studio universitario, tra i primi amori e le lotte con i genitori. Tutto alla ricerca del perché, del motivo per cui, lentamente come un’eclissi solare, ogni cosa si è sgretolata, ha perso di valore, si è tramutata in una fuga all’estero, in nuove esperienze lontane e solitarie.

Per lasciare le sicurezze della propria terra e partire per lidi estranei ci vuole la forza della solitudine.

Un filo di rimpianto intreccia i flashback, li tiene stretti togliendogli il respiro. tumblr_n06o785lqg1sc4b7to1_500Rimpianto per le scritte sui muri delle scuole, per quei nomi che ora sono solo spunte blu su facebook, per quell’alba persa nella villa in Sardegna. Rimpianto per un amore sognato ma tradito e perduto. Rimpianto per un amicizia casuale e unica, ma trascurata e dimenticata. Abbandonata a se stessa. Rimpianto per una vita che è stata e che non è più. Ma c’è anche desiderio, speranza che quella stessa vita in fondo, c’è ancora, addormentata ma presente, che ha bisogno di stimoli per svegliarsi e venire a bussare. Per accoglierti con un semplice < Ciao >.

Come si può ricordare ogni istante, ogni singolo istante di questa vita, per poterla narrare a qualcuno e sperare di riviverla?

Una storia che fa riflettere quella che ci racconta David Valentini, che fa venir voglia di aprire quella vecchia scatola di fotografie, di condividere aneddoti e momenti lontani. Un memoriesversione romanzata dei migliori anni della nostra vita. Di quegli anni dove spensieratezza e libertà facevano a cazzotti con drammi e conquiste. Quando i progetti e le speranze avevano come fondamenta i sogni e nient’altro. Una storia che urla Carpe Diem ai quattro venti, che implora di non perdere, di non smettere di lottare. Un protagonista che alla ricerca di se stesso, ha perso per strada tasselli della sua vita. Passo dopo passo, scelta dopo scelta, li ha lasciati cadere ignaro della loro potenza, del loro significato. E poi li ritrova. Tra un caffè e un cornetto, tra mocassini e mazzi di chiavi, in un naturale saluto. Tutti insieme, con la potenza di un uragano, lo attendono alla stazione, gli danno il benvenuto in una Roma che cercava di tenere lontana, mostrandosi nella loro vulnerabilità, alzando bandiera bianca, chiedendo il permesso per raccontarsi. Lui li accetta, li lascia parlare, scoprendo in una grande epifania, che il suo non è stato un addio, bensì un arrivederci.

È stato un grande piacere ed onore leggere in anteprima “ Come un’eclissi solare” e per questo ringrazio tantissimo lo scrittore. Un libro che mi ha fatto apprezzare ancora di più i legami, i piccoli e grandi momenti, quelle chicche che gelosamente custodirai per poi sfogliarle in futuro nel silenzio di una casa o tra la gente in aeroporto. Un libro che consiglio vivamente, assolutamente da tenere in libreria. Buona lettura!

A presto, Francesca

Come un’eclissi solare, per un lungo tempo i nostri astri si sono avvicinati e poi sovrapposti, e i corsi di pensiero armonizzati al punto da non poter quasi più distinguere l’uno dall’altro. Poi, ineluttabilmente, le nostre luci hanno vacillato. La corona solare ha lasciato spazio, incrinandosi, a un fascio fuori posto. Così come si erano avvicinati, i nostri astri si sono separati, andando ognuno per la propria strada.

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4 tazze

Il mio voto: una lettura nostalgica e profonda

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Recensione del libro ” The law of Moses” ( Hai cambiato la mia vita ) di Amy Harmon

Ciao a tutti,

eccomi con la recensione di “ The law of Moses “ libro di Amy Harmon. In italia,l’abbiamo conosciuta grazie ai suoi due unici libri pubblicati, per ora, “I cento colori del blu” e “Sei il mio solo anche di notte” mentre si prepara a farci sognare ancora con Infinito +” atteso per il 18 Febbraio.

Amatissima oltreoceano, soprattutto per le sue storie YA con personaggi molto particolare, la data di pubblicazione di “ The law of moses” non si sa ancora, ma per chi si diverte anche con le letture in lingua inglese, ve lo consiglio caldamente. A fondo pagina potete trovare il link per acquistarlo. Per ora vi lascio con la recensione e con la speranza di poterlo vedere presto nelle librerie italiane.

 

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Titolo: The law of Moses

Autore: Amy Harmon

Trama: Se vi dicessi proprio adesso, qui all’inizio, che l’ho perso, sarà più facile per voi accettarlo. Saprete che sta arrivando, e farà male. Ma sarete in grado di prepararvi.

Qualcuno lo trovò in un cesto della lavanderia al Quick Wash, avvolto in un asciugamano, nato da poche ore e in fin di vita. Lo chiamarono Baby Moses quando raccontarono la sua storia al notiziario delle 10 – il bambino lasciato in un cestino in una squallida lavanderia automatica, nato da una tossicodipendente e con un futuro segnato solo da problemi. Immaginavo questo bambino spezzato, Moses, con una grande crepa che correva lungo il suo corpo, come se si fosse rotto alla nascita. Sapevo che non era ciò che la gente intendeva, ma quell’immagine era impressa nella mia mente. Forse fu proprio questo ad affascinarmi fin dall’inizio.

Tutto accadde prima che nascessi, e dal momento in cui mia madre mi raccontò tutto su di lui, ormai la storia era passata e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche quelli sbagliati. Persino quelli spezzati. Ma i bambini crescono, e poi diventano adolescenti. Nessuno vuole un adolescente incasinato.E Moses era incasinato. Moses aveva una sua legge. Ma era anche strano, esotico e bellissimo. Stare con lui ha cambiato la mia vita in un modo che non avrei mai potuto immaginare. Forse avrei dovuto restargli lontana. Forse avrei dovuto ascoltare. Mia madre mi aveva avvisata. Anche Moses lo aveva fatto. Ma proprio non riuscivo a lasciarlo andare. 

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 You’re afraid of the truth, Georgia, and people who are afraid of the truth never find it.

L’ho conosciuta e apprezzata con “ Sei il mio sole anche di notte” ma mi sono follemente innamorata di Amy Harmon con “ I cento colori del blu “. Uno dei libri più intensi e profondi che abbia letto del target YA, con dei protagonisti, Blue e Darcy assolutamente unici nel suo genere. Di conseguenza questo Natale ho deciso di regalarmi “ The law of Moses”, b83a6de9a19977c37fe2c8ea89667cadspinta anche dagli incredibili commenti positivi che dalla sua pubblicazione hanno imperversato nei blog di mezzo mondo.

La caratteristica che differenzia Amy Harmon da molte altre scrittrici YA non è tanto l’atteggiamento melodrammatico o comunque le situazioni poco facili che attribuisce ai suoi personaggi. Ma è il modo, lo stile con cui li tratta. Leggero, scorrevole, la scrittrice ha uno stile semplice, non troppo pretenzioso ma incredibilmente d’effetto. Arriva al punto e lo fa senza snaturare o banalizzare il momento, esaltandolo nella sua semplicità e rendendolo di conseguenza anche molto reale. I suoi personaggi sono quasi sempre vittime di un passato non facile, con un’enorme fardello sulle spalle, che li condiziona e manovra le loro azioni. Lo abbiamo visto con Blue e ora lo vediamo con Moses.

Un bambino trovato in un cesto, abbandonato da una madre drogata, images0AN2TAB4che trascorre la sua infanzia rifiutato dalle persone che ama, e che ora adulto, deve fare i conti con una realtà troppo grande e troppo dolorosa.

Succube di visioni in cui gli si manifestano persone morte, la pittura è il suo unico mezzo per comunicare, per esprimere le sue emozioni e liberare la mente da questi ricordi non suoi. Considerato strano da un paesino chiuso e bigotto, tiene costantemente le persone lontane. Fino a quando non entra nella sua vita Georgia che con la sua energia ed esuberanza, inizia ad infrangere tutte le regole imposte da Moses. Una ragazza forte, l’unica in grado di poter rimettere insieme i pezzi che Moses continua a tenere staccati, a salvarlo da quello che per lui è un destino già segnato.

 A story of before and after, of new beginnings never- endings. A story flawed and fractured, crazy and cracked, and most of all, a love story. “ Our story”

Una storia toccante e incredibilmente dolce quella raccontata dalla skòHarmon. un ragazzo spezzato, influenzato dalla sua infanzia, dal suo passato e dalle chiacchiere della gente a credersi inferiore, malato, pericoloso. E una ragazza determinata, caparbia che crede in lui e in ciò che posso essere insieme, che fa di tutto per salvarlo dal mondo e da se stesso. Si perché “ The law of Moses” è una ricerca, una rinascita, un infrangere le regole per riscoprirsi e accettarsi. Attraverso sbagli, allontanamenti e riavvicinamenti, attraverso parole urlate di rabbia e mormorate d’amore. The law of Moses è il libro dei colori, del nero del dolore e il bianco del rimpianto, del rosso passione e il giallo del sole, dell’azzurro del cielo, il verde degli occhi di Moses e il marrone dei cavalli di Georgia. È il libro dell’arcobaleno.

The five greats game is kind like that. Finding beauty in ordinary things. And the only rule is gratitude.

 Tristezza, dolore, gioia felicità e amore, la Harmon con incredibile bravura, tratta con le pinze questo mix di emozioni, trasmettendole nel modo più naturale e semplice possibile, ma facendole arrivare fin sotto la pelle. Una serie continua di colpi di scena che si alternano senza un attimo di respiro. La scrittrice li inserisce all’improvviso, alle volte un po’ sottovalutati e poco sviluppati, ma che comunque riescono a donare alla imagesGCGDMY0Ytrama quella sfumatura misteriosa che ti prende ed impedisce di chiudere il libro.

Anche se la storia si alterna dal punto di vista dei due personaggi, il protagonista indiscusso è Moses, con i suoi pensieri e i suoi disegni. Georgia è il tramite, la sua ancora di salvezza, l’unico appiglio con il mondo reale che gli impedisce di impazzire definitivamente. Lei che come un tornado irrompe tra le sue abitudini, in quel mondo ordinato e calcolato, squarciandolo e rivelandogli a poco a poco, pezzi di realtà. Due mondi completamente diversi e opposti, che entrano in collisione, schiantandosi, sgretolandosi e amalgamandosi, creando qualcosa di nuovo, inverosimilmente bello e potente.

 If you think ordinary can be beautiful, that gives me hope. And maybe sometime you’ll think about me when you need an escape from the hurt in your head.

 The law of Moses è un libro che nella sua imperfezione, riesce ad entrarti dentro e a toglierti il respiro. Eccetto Moses e Georgia, i personaggi secondati sono poco caratterizzati inseriti con il solo scopo di dare sostegno al filone principale, privati però di una loro storia privata. Anche il tempo degli avvenimenti, in alcuni punti, sembra volare, correre tra le pagine. Eppure, nonostante questi piccoli difetti, Amy Harmon è riuscita a creare una storia particolare ed unica, un libro da tenere gelosamente in libreria e magari rileggere. Un libro che dona speranza e quel pizzico di dolcezza che non guasta mai.

A presto, Francesca.

Five greats?” “ five things that are great about today. About life. Go. “

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4 tazze buo

Il mio voto: Da leggere assolutamente.

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Recensione ” The Treatment” di Suzanne Young

 

Buon pomeriggio lettori

Ho una nuova recensione tutta per voi, lo so! L’ennesima! Ma le letture dell’ultima settimana sono state tante e una più elettrizzante e stabilizzante, in senso positivo, dell’altra che appena sono riuscita a radunare le idee, non ho saputo fermarmi dal non condividerle. Eccoci qui. Il libro di cui vi parlerò oggi è una lettura che si è conquistata un posto speciale nella mia libreria. Mi riferisco al libro The Treatment, sequel di The Program. Fantastica duologia della scrittrice statunitense Suzanne Young, il primo volume è stato pubblicato in Italia ad Aprile ottenendo subito un gradito successo ( RECENSIONE QUI ), mentre il secondo e ultimo uscirà prossimamente nelle librerie. Per chi come me è stata conquistata dalla storia di Sloane e James e non può aspettare che la De Agostini si decida a pubblicarlo in italiano, in fondo alla pagina può trovare il link per acquistarlo in lingua inglese.

Ultime novità: The Treatment è disponibile da oggi, 7 Giugno 2016, in tutte le librerie e store online, per DeAgostini. Non fatevelo scappare!

 

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Autore: Suzanne Young

Trama: (tradotta da me dal sito web di Suzanne Young)

Come si fa a fermare un’epidemia?

Sloane e James sono in fuga dopo essere a malapena sopravvissuti all’epidemia di suicidi e al programma. Ma non sono fuori pericolo. Pezzi enormi dei loro ricordi sono ancora dispersi, e anche se Sloane e James si sono ritrovati, il programma non è pronto a lasciarli andare. Fuggitivi con un gruppo di ribelli in difficoltà, Sloane e James dovranno ancora capire di chi potersi fidare, e come sconfiggere il programma. La chiave per sbloccare il loro passato si trova nel trattamento, una pillola che può recuperare i ricordi dimenticati, ma ad un costo molto elevato. E c’è solo una dose.

Quando si è alla resa dei conti, possono Sloane e James sopravvivere alle numerose bugie e segreti che li circonda, o sarà il programma a vincere?

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“ Penso che alle volte l’unica cosa reale sia il presente.”

Per chi ha letto la recensione del primo libro The Program, è già a conoscenza della trafila che ho dovuto fare per leggerlo e di quanto entusiasmante e semplicemente fantastico si è rilevato. Per chi non l’ha letta prendetemi sulla parola, il libro si è aggiudicato ben cinque tazzine. Il mio morale era alle stelle quindi una volta finito, mi sono fiondata su internet per acquistare il seguito e … sorpresa. Il libro non è stato ancora tradotto? Ma state scherzando? No, non stavano scherzando. Senza perdere l’entusiasmo l’ho acquistato in lingua inglese e dopo averlo divorato … sorpresa. È eccezionale!

Ma andiamo con calma.

In The Program, Suzanne Young ci ha lasciato con un finale davvero cattivo, concedetemelo. I nostri due protagonisti Sloane e James sono riusciti a sopravvivere al programma anche se hanno perso tutti i loro ricordi. Nonostante i buchi neri nella loro vita, nonostante siano controllati a vista dagli istruttori, i due ragazzi si ricongiungono collegati da un forte sentimento inspiegabile per la loro mente danneggiata.

“ Alcune cose è meglio lasciarle nel passato. Le cose reali sono destinate a ripetersi.”

Il programma non li ha dimenticati, al contrario. Ricordare delle sensazioni, degli stati d’animo e i sogni sul suo passato, sono dimostrazioni di quanto Sloane possa essere pericolosa per il sistema, e importantissima per smascherare le falde all’interno di esso. Ai due non resta che scappare. In The Treatment ritroviamo Sloane e James in fuga the treaaiutati dall’amico Realm e dai ribelli, un gruppo di resistenti al programma. Sopravvivere diventa l’unico obiettivo dei giovani ragazzi, che dovranno districarsi tra bugie e false speranze, cercando di mantenere vivo l’amore. Scappare ben presto, si rivela impossibile; a Sloane non resta che abbattere il programma, prima che sia troppo tardi.

Vecchi e nuovi personaggi si intrecciano in una rete di intrighi e mistero che ancora una volta, Suzanne Young riesce a raccontarci con una maestria fuori dal comune. Influenzati ancora dall’adrenalina che l’inaspettato finale di The program ha suscitato, ci si ritrova coinvolti nella situazione già dalle prime pagine, in uno scatto del tutto naturale. In un clima di sospetto, le vecchie amicizie verranno messe in ballo e ne nasceranno di nuove, del tutto inaspettate.

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Se molte volte il secondo libro in una saga può sminuire un inizio davvero promettente, non è il caso di The Treatment. Nell’ultimo capitolo tutti i nodi verranno al pettine e molte delle domande poste in precedenza, avranno finalmente un risposta. Nulla è messo al caso, nulla fa solo da cornice; ogni particolare, ogni personaggio e avvenimento, segue uno schema preciso, ha un proprio ruolo e un proprio scopo. La Young crea una background dettagliatissimo, con una storia lineare ed avvincente, incredibilmente realistica. Il mondo di The treatment è un mondo futuristico e fantastico, ma molte delle caratteristiche che l’autrice gli conferisce, lo fanno sembrare anche possibile. Il Sistema lotta contro l’epidemia di suicidi tra gli adolescenti, Sloane e James contro il sistema cercando di salvare quella che è la loro unica via d’uscita: Il trattamento. Una particolare pillola arancione in grado di recuperare i ricordi che il programma ha cancellato.

“ I want to be me and yet i’m not sure who I am”

In The program abbiamo conosciuto Sloane e James che nei loro discorsi, in quei momenti rubati, nei flashback sul loro passato, si sono mostrati senza veli. La forte e intraprendente Sloane e il dolce e premuroso James. Nella recensione precedente, ho definito la ragazza La protagonista per eccellenza: capace di essere temeraria e senza paura, addolcendo allo stesso tempo il carattere con la giusta dose di sentimento. E in questo libro nessuno dei due si smentisce. Le bugie che li circondano li spingeranno ancora di più agli estremi, a mettere in discussione anche i più solidi sentimenti. Una situazione al limite del sopportabile nella quale chiunque potrebbe perdersi.

Uno degli aspetti più apprezzati di The program e che lo ha completamente allontanato dai tipici YA, è la totale assenza dei tipici cliché sempre più ricorrenti nei libri con questo target. Nel secondo libro l’autrice è stata quasi costretta ad inserire purtroppo un luogo comune che precedentemente era riuscita ad evitare: il triangolo amoroso. L’entrata in scena dell’ambiguo Realm, scombussola i sentimenti di Sloane verso James. Nonostante sia ben consapevole che il ragazzo nasconda qualcosa, la sua generosità e il supporto che le dà quando ormai ha perso tutto, condizionano il rapporto che ha con Sloane the trediventando sempre più unito. Non storcete subito la bocca al solo pensiero. La situazione si evolve nel modo più naturale possibile, che il terzetto era un passo obbligatorio, quasi indispensabile per il proseguimento della trama. Non è forzato o fuori dal comune, ma si amalgama perfettamente ai personaggi e alla situazione in generale, che pur consapevoli di quale possa essere il finale, lo si gode in assoluta tranquillità. Possiamo dire che la Young si è dovuta abbassare a un cliché ormai noioso, ma l’ha fatto a testa alta, riuscendo a trasformarlo da banale a superiore. C’è un Team James e un Team Realm ma la scelta è talmente spontanea che sembra giusto un rito di passaggio in una storia già strutturalmente perfetta. Realm è troppo forzato e superficiale nel suo comportamento, da guardarlo costantemente con un cipiglio sospettoso che non gli garantisce la vittoria. James ha tutto il pubblico dalla sua parte. Team James.

I nuovi personaggi come i vecchi, sono caratterizzati alla perfezione. Dai ribelli Dallas e Cal agli istruttori del programma, ognuno ha una propria sfaccettatura, un proprio tratto distintivo, e ognuno si amalgama alla perfezione nel mondo di tensione del Sistema.

“ Siamo tutti colpevoli di nascondere cose – è la natura del mondo oggi. Nascondiamo i nostri sentimenti, nascondiamo il nostro passato, nascondiamo le nostre vere intenzioni. Non c’è più modo di sapere cos’è reale. “

The Treatment tiene testa alla perfezione che è stato il libro precedente. Ancora una volta, Suzanne Young mescola abilmente mistero, inganni e paura, con amicizie potenti e un amore in grado di sconfiggere anche il tempo. Non è mai superficiale o banale, dalla prima all’ultima pagina aleggia un alone di tensione che rende il lettore ancora più protagonista. È il capitolo conclusivo, in cui ogni cosa troverà la sua giusta collocazione. Avrei preferito che l’autrice si fosse soffermata molto di più sugli avvenimenti del finale, che non vi dico per non svelarvi troppo, ma nonostante ciò, la conclusione si adegua benissimo ad una duologia come poche. Come già detto, non lasciatevi sfuggire un libro che vi lascerà senza parole, che vi terrà svegli la notte con i suoi dubbi e le due domande. The program ha avviato qualcosa di grandioso che in the treatment trova il suo esplosivo finale. Non si ha ancora una data d’uscita italiana, ma per chi legge anche in inglese, correte ad acquistare The treatment, non ve ne pentirete.

A presto, Francesca

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Il mio voto: un bellissimo finale per una fantastica duologia

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Recensione “L’amore non è mai una cosa semplice” di Anna Premoli

Si lo so, ho pubblicato una recensione solo ieri, ma ho letteralmente divorato il libro di oggi che ho pensato di buttare giù quattro parole ora che è ancora fresco nella mia mente.
Il libro di cui vi parlo è l’ultima fatica letteraria della regina del romanzo femminile italiano, Anna Premoli e il suo “L’amore non è mai una cosa semplice”. Pubblicato da Newton Campton, lo potete trovare nelle librerie italiane dal 19 Novembre.
lamoreLa Premoli non è nuova nel regalaci dolci storie di emozioni e sentimenti. Con lei siamo stati nell’aristocratica Londra, conoscendo gli avvocati Jennifer e Ian nel suo romanzo d’esordi “ Ti prego lasciati odiare” per volare poi a New york e in Corea del sud con Madison e Mark in “ Come inciampare nel principe azzurro”.
Con “L’amore non è mai una cosa semplice” torniamo in italia, più precisamente a Milano, dove viviamo l’incontro, o meglio lo scontro, tra la studentessa della Bocconi Lavinia e l’aspirante ingegnere del Politecnico Seb. Due mondi diametralmente opposti che impareranno, a loro rischio e pericolo, ad accettarsi.
lamore-non-e-mai-una-cosa-semplice_7042_x600Titolo: L’amore non è mai una cosa semplice
Autore: Anna Premoli
Trama: E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Ma quale?

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Ecco il mio segreto. È molto semplice: si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.

Quando c’è di mezzo la Premoli, c’è da aspettarsi una storia d’amore tutt’altro che semplice. La storia di base segue lo stesso filone delle sue due opere maggiori, citate in precedenza. Un rapporto di odio quello tra i due protagonisti, che matura e si evolve in un dolcissimo e irresistibile amore. Lavine e Sebastian incarnano alla perfezione il detto “ gli opposti si attraggono”, si perché i due ragazzi non possono essere più diversi. Lei studentessa modello della Bocconi, alla facoltà di economia. Figlia succube dell’influenza dei genitori, i quali dopo l’insuccesso con la l'amoreprima figlia, sperano di addomesticarla in qualche modo, Lavinia è un’eterna insicura, ancora alla ricerca della propria strada. Con un carattere solare e aperto sempre verso il prossimo, cerca di mascherare la destabilizzante situazione di non saper cosa volere e la voglia di ribellarsi alle restrizioni imposte e autoimposte. Il bisogno di essere accettata da tutti, anche non mostrando realmente se stessa, le garantisce una certa sicurezza nelle relazioni. Una sicurezza che vacilla nel momento in cui incontra Seb.

Scontroso, chiuso nel suo mondo, Sebastiano è uno studente d’ingegneria informatica al Politecnico di Milano. Dotato di un’eccezionale intelligenza, il miglior programmatore del suo corso, conosce già il suo futuro ed è disposto a tutto per raggiungerlo. Considerato da sempre e da tutti, strano, è abituato a non far entrare nessuno nel suo mondo, a lasciare ognuno fuori dal suo guscio protetto. Un muro che inizia a creparsi quando incontra Lavinia.

È talmente difficile trovare uno spiraglio per farsi strada nell’universo di Seb, che quando scorgi anche una minima apertura, non puoi rinunciare a quell’attimo

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Tra i due non corre buon sangue. A influire non è tanto l’eterno scontro tra economia e ingegneria quanto il difficile carattere di Seb nell’adattarsi con le persone, e l’assillante bisogno di Lavinia di essere a tutti i costi accettata. Galetto è un progetto tra le due università che li obbligano a lavorare in coppia per ottenere crediti aggiuntivi. Lavinia, che farebbe di tutto per ottenere i meritati crediti, irrompe senza ulteriori indugi nella vita del ragazzo, non accettando il suo atteggiamento ritroso, e obbligandolo a partecipare. Tra passi falsi e sorrisi forzati, a poco a poco l’uno riesce a diventare parte della vita dell’altro, a conoscerlo e ad essere attratto da ciò che li rende diversi. Lavinia matura finalmente, la spina dorsale che le permette di imporsi in ciò che desidera e di ribellarsi alle situazioni scomode; Seb invece abbatte finalmente quel muro che si è costruito affidandosi alla ragazza, rendendola partecipe della sua vita. La storia segue quest’evoluzione, dall’odio all’amore, prima rifiutato ed ostacolato, poi finalmente accettato. Lavinia, limpidissima nelle sue azioni, cerca di uscire dal guscio, di smetterla di omologarsi con la massa e di trovare se stessa. Quei limiti imposti dai genitori, dagli amici, che inconsciamente le garantiscono anche una certa sicurezza, allo stesso tempo la opprimono, la l'amorrinchiudono in uno stato di beatitudine e di continua insoddisfazione. È un processo graduale, un po’ troppo repentino per una che ha passato la vita ad assecondare gli altri, ma sicuramente con un valido risultato. Lo stesso vale per Seb, il quale non lo si riesce mai a capire del tutto.Un alone di mistero coinvolge le sue azioni, ed è difficile intuire cosa lo spinge a compierle.

La gente racconta spesso di non saper dire con certezza se una certa persona è quella giusta, ma la verità è che se ti capita di entrare in sintonia con quel particolare essere umano, spesso sulla carta tutt’altro che perfetto per te, non puoi non saperlo. È lui e basta. Game over. Buona ricerca agli altri, a me non interessa più giocare.

Una storia interessante e leggera, raccontata con grande maestria. È affascinante vedere come l’autrice gioca con le parole, creando una narrazione scorrevole ma ricercata, semplice eppure attenta ad ogni dettaglio. Con la Bocconi, Anna Premoli gioca in casa avendola lei stessa frequentata, e di conseguenza sono numerosi i termini tecnici del mondo economico e informatico che ritroviamo nel testo. Un libro che nella sua leggerezza, mantiene alto l’interesse. Niente è scontato o ripetitivo, al contrario ogni pagina presenta qualcosa di inaspettato. Un divertente, delicato e dolce libro tutto da godere, soprattutto in queste giornate d’inverno, avvolti da una calda coperta con una tazza di cioccolata come contorno. A presto, Francesca.

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3 tazze buo

Il mio voto: una lettura leggera e sempatica

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RECENSIONE ” Life and Death. Twilight Reimagine” di Stephenie Meyer

Ciao a tut
Ad inizio ottobre è arrivata la bellissima notizia del regalo che la nostra amata Stephenie Meyer ha deciso di farci per il decimo anniversario della saga Twilight. ( LEGGI QUI) Il regalo in questione è un’edizione rivisitata,un po’ particolare, del primo capitolo dell’acclamata saga: Life and Death. Twilight Reimagine. Una novella (si fa per dire!) di ben 442 pagine che racconta la famosa storia d’amore in una versione gender bender. Per farla breve: Bella è diventata un uomo, e Edward una donna. Non sto scherzando! Incontreremo il personaggio dell’umano Beau (Beaufort) Swan e la vampira Edythe Cullen, alle prese con la loro travolgente e pericolosa storia d’amore.
In italia, il libro sarà disponibile purtroppo solo da Gennaio 2016, ma per chi non sa resistere alla curiosità, può continuare a leggere la mia recensione e farsi un’idea del nuovo mondo in cui ci porta la Meyer, o meglio, riportare. Lo so! Ormai ne avete fin sopra i capelli, ma credetemi, i vampiri sono tornati e non se ne andranno tanto facilmente.
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Titolo: Life and Death. Twilight Reimagine
Autore: Stepenie Meyer

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Dire che ho amato la saga di Twilight, è dire poco. Era la moda adolescenziale del momento, tutti ne parlavano, ovunque guardavi c’erano locandine e riferimenti ai libri: insomma, mi sono fatta coinvolgere dalla movida generale. Poi ammettiamolo, la storia non era niente male. Nel mio curriculum, Twilight, New moon, Eclipse e Breaking Dawn sono i libri che ho più riletto,arrivando anche a 5 riletture a libro. Ci siamo capiti, una fan sfegatata.
Il mio entusiasmo era alle stelle quindi quando ho saputo di questo regalino niente male della Meyer e troppo curiosa, mi sono fiondata su internet per acquistarlo.
twilightNelle prime pagine, l’autrice spiega il motivo del libro e i cambiamenti che ha dovuto apportare per adattarlo meglio al personaggio principale,non più femminile. Scordatevi l’agnello Bella e il leone Edward. Il nuovo mondo di Stephenie Meyer è un Twilight allo specchio. Le situazione, gli avvenimenti sono gli stessi, il riflesso del libro precedente: i personaggi che le vivono no. Ma andiamo per gradi.
Il libro è nato, come detto prima, come sorpresa per festeggiare il decimo anniversario della pubblicazione della prima edizione di Twilight. Per creare qualcosa di originale, obbiettivo sicuramente riuscito, la Meyer ha pensato di invertire non i ruoli, ma i sessi dei due protagonisti. Abbiamo quindi l’umano Beaufort, detto Beau, che si innamora della vampira Edyhe. Essendo raccontato dal punto di vista del protagonista, in questo caso maschile, l’autrice ha dovuto apportare leggeri cambiamenti per adattarlo meglio al personaggio. Per dirla breve, ha reso il tutto più virile di quanto fosse per Bella ovviamente. Troverete quindi delle tumblr_nvtf3vZJd71rr75vdo1_500situazioni, non sconvolgenti o troppo lontane dal copione iniziale, che nel primo libro non erano presenti ma che sono indispensabili nel quadro generale per dare consistenza a Beau. Con questo espediente, la Meyer ha inoltre risposto a molte critiche mosse nei confronti del personaggio di Bella quando fu pubblicato il libro, e quando ne uscì la trasposizione cinematografica. Come da lei stesso dichiarato, l’autrice vuole in questo modo chiarire come nella situazione in cui si trovano i personaggi, che siano essi maschi o femmine, i loro comportamenti e le loro reazioni saranno comunque simili. Non esiste quindi “ La donzella in difficoltà” ma semplicemente “Un normale essere umano circondato da persone che sostanzialmente sono supereroi o supervillain”.
Il principale errore, che io stessa ho commesso, ma che è naturale fare, soprattutto per chi è appassionato della saga, è quello di leggere Life and Death paragonandolo continuamente a Twilight. Abituati a Bella, che dopo cinque libri abbiamo imparato a conoscere moto bene, è normalissimo cercare continuamente di collegare i due libri, leggerli aspettandosi che Beau si comporti esattamente come il suo sosia. Così facendo però, si rischia di non capirlo e quindi accettarlo completamente. Provo a spiegarmi.
Più andavo avanti nella lettura, e più mi rendevo conto che c’era qualcosa che stonava ma allo stesso tempo funzionava terribilmente. Forse la nota stonata è dovuta all’essere abituati ai personaggi originali e ai loro rispettivi ruoli. Edward pur combattendo costantemente contro la fame, ha comunque avuto il controllo e la situazione in mano per tutto il libro. Il personaggio che si muoveva con più disinvoltura. D’altronde è lui il supereroe. Mentre Bella, anche se comunque abbastanza decisa e risoluta, è sempre stata frenata dai limiti imposti dal vampiro per la sua sopravvivenza. Sempre relegata quindi a non potersi esprimere liberamente. Ora i ruoli si sono invertiti e vedere Beau rinchiuso in questi limiti, sembra non naturale. Anche il semplice abbraccio o la semplice coccola che Beau è istintivamente portato a fare verso Edythe, per ragioni ovvie però, non può fare a suo piacimento, ed è strano vedere un personaggio maschile comportarsi in questo modo.a

Se invece separiamo completamente i due libri, e leggiamo Life and Death come se Bella ed Edward non fossero mai esistiti credetemi, funziona incredibilmente bene. Edythe è il personaggio migliore. Dolcissima da fare tenerezza, in lei il vampirismo perde quella vena minacciosa. È facilissimo apprezzarla e restarne affascinati; governa la situazione, forte e decisa, ma allo stesso tempo ironica e semplice. Più si va avanti con la lettura più traspare una ragazza diciassettenne invece di un vampiro centenario. Anche Beau è un bellissimo personaggio, un po’ troppo impacciato e fuori dal normale a volte, ma sicuramente d’impatto. Cresciuto dovendosi occupare da solo di se stesso, è un diciassettenne che riesce poco ad amalgamarsi con i suoi coetanei, come se fosse ovunque fuori posto. Dotato però di una spiccata intelligenza, è l’unico a sapersi confrontare con Edythe e grazie a lei, a tener testa alle situazioni. Molto meno incisivo della vampira ma comunque ben riuscito.
Non sono solo i due protagonisti ad essere stati stravolti. Vi posto di seguito un elenco dei personaggi e i rispettivi “sosia” in twilight.

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Dite ciao all’amato Dr, Carlisle per dare il benvenuto alla Dr. Carine, gentile ed amorevole come il primo. La pazzia e la fuori dal comune Alice, che io ho amato dal primo libro per essere il personaggio più genuino e cruelkkksolare di tutto il libro, diventa Archie che la rispecchia in tutte le sue caratteristiche. l’innocente e ancora adolescente Jacob, che in Twilght non ha ancora molto potere, in questo caso diventa una giovane donna di nome Julie, anche lei timida e cordiale. Si riesce già a pensare al possibile Team Edythe o Team Jules che nascerà in seguito, e la scelta sarà dura. Per conoscere meglio la nuova famiglia Cullen o il branco di licantropo dobbiamo aspettare la versione gender bender del resto della saga, sperando che Stephanie Meyer ci faccia anche questo bellissimo regalo. Fino ad ora infatti, non ha rilasciato nessuna dichiarazione sull’intenzione di continuare con i libri. Quindi incrociamo le dita e aspettiamo. Intanto vi consiglio di non farvi scappare questo Twilight Reimagine e di conoscere Beau e Edythe, personaggi che non si scorderanno tanto facilmente. Spero che le opinioni verso i due personaggi non siano influenzati dal paragone con i loro antecedenti Bella ed Edward perché fidatevi di me, da soli valgono davvero tanto. Poi la Meyer ormai è una sicurezza nel creare storie che ti travolgono e lasciano il segno. Tornate quindi nel mondo di vampiri e licantropi e rassegnatevi, la Meyer ha dato vita ad un nuovo genere promotore di molte future mode letterarie. Buona lettura. A presto,Francesca.

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4 tazze buoIl mio voto: Ho amato troppo Twilight per non poterlo apprezzare

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PROSSIME USCITE Dal 3 al 27 Novembre 2015

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3 NOVEMBRE

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Unmarked di Kami Garcia (The Legion #2) Mondadori Paranormal Romance

Golden Girl di Candace Bushnell Piemme Contemporary Romance

divisore5 NOVEMBRE

Un-indimenticabile-disastro-di-Jamie-McGuire-The-Maddox-Brothers-series-2-e1436190624337 Ricorda-di-non-dimenticarmi-Jess-Walter Un’ora-un-giorno-un-anno-senza-te-di-Sara-Tessa-–-NathanBea-2-195x300

Un’Ora Un Giorno Un Anno Senza Te di Sara Tessa Newton Compton Contemporary Romance
Un Indimenticabile Disastro di Jamie McGuire (Serie Maddox Bros #2) Garzanti New Adult
Ricorda Di Non Dimenticarmi di Jess Walter Newton Compton Contemporary Romance

divisore10 NOVEMBRE

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Il Mondo Di The Selection di Kiera Cass Sperling & Kupfer YA Fantasy
After Vol.5 Amore Infinito di Anna Todd (After #5) Sperling & Kupfer New Adult

divisore12 NOVEMBRE

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Niente Regole di Emma Chase (The Legal Briefs #2) Newton Compton Contemporary Romance
Il Potere Della Lista di Roxanne ST. Claire Fabbri New Adult
Buone feste , Alex Cross di James Patterson Longanesi Thriller
Let It Snow: Innamorarsi Sotto La Neve di John Green Rizzoli YA Romance
Natale da Chanel di Daniela Farnese Newton Compton Contemporary Romance

divisore19 NOVEMBRE

Lamore-non-è-mai-una-cosa-semplice-di-Anna-Premoli 12112408_1136857739679241_488988348683165212_n 21412502 vcds

Le Ombre di J.R.Ward ( La confraternita del pugnale nero #13) Rizzoli Paranormal Fantasy
L’Amore Non è Mai Una Cosa Semplice di Anna Premoli Newton ComptonContemporary
Heated di J. Kenner (Most Wanted #2) Nord Erotic Romance
Baby It’s Cold Outside di Jennifer Probst Corbaccio Contemporary Romance

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Silver. L’Ultimo Segreto di Kerstin Gier (Trilogia Dei Sogni #3) Corbaccio Paranormal Romance

divisore27 NOVEMBRE

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Una fata nel camino di R.L. Naquin (Monster Paradise #3 ) Harlequin MondadoriParanormal Fantasy

RECENSIONE ” Una scommessa per sempre” di Emma Hart

scommettiamo 2Ciao lettori
Bloccata in casa con la pioggia ho avuto la possibilità di terminare alcune delle letture in stand-by sul mio comodino. Il libro di cui vi parlo oggi è il nuovo progetto della giovanissima Emma Hart, salita subito in vetta alle classifiche letterarie con il suo” Scommettiamo che ti faccio innamorare?”. Mi riferisco a “ Una scommessa è per sempre”, secondo volume della serie The Game, pubblicato il 15 Ottobre dalla Fabbri Editori. Questa volta la Hart ci racconta la storia d’amore tra Megan, migliore amica di Braden, conosciuto già nel primo libro, e Aston

14Titolo: Una scommessa per sempre
Autore: Emma Hart
Trama: Megan e Aston non potrebbero essere più diversi e in pubblico bisticciano come cane e gatto: lei è la classica studentessa perfetta con il naso sempre affondato tra le pagine di un romanzo; lui è uno di quelli che cambia ragazza ogni sera e pensa solo a sé. Ma c’è qualcosa di potente che li attrae l’uno verso l’altra, e basta una notte, un bacio rubato, per sconvolgere le loro vite.
Eppure Aston non avrebbe mai voluto avvicinarsi così tanto a lei. Perseguitato da un’infanzia difficile, da demoni che si rifiuta di affrontare, sa che è l’unica che potrebbe strappargli quella maschera di indifferenza che ha deciso di indossare per proteggersi dal dolore. Megan invece teme che, stando insieme ad Aston, Braden, il loro migliore amico, da sempre iperprotettivo nei suoi confronti, possa sentirsi tradito. Però il loro amore è ogni giorno più intenso, più forte delle paure, dei dubbi e degli incubi che affollano le notti di Aston. È arrivato per loro il momento di mettersi in gioco: devono scegliere se mantenere segreta la loro storia o rivelarsi al mondo. Devono scommettere su loro stessi.

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L’amore più bello è proprio quello che capita per caso

Il primo libro della serie “ Scommettiamo che ti faccio innamorare? “ ha letteralmente stregato milioni di lettrici, facendolo andare in vetta alle classifiche in pochissimo tempo e dando il via ad una vera e propria gara tra case editrici per accaparrarsi l’intera saga. Su questa scia, la trepidazione per l’uscita del secondo capitolo è schizzata alle stelle, e anche io, non ho potuto non farmi coinvolgere da tanto entusiasmo. Così ho iniziato “ Una sommessa per sempre” speranzosa in un bel libro. Ahimè mi sono subito resa conto di essermi inbattuta in una scommessauna storiella da “ After” o “ Uno splendido disastro”, apprezzatissimi dai tanti ma incredibilmente vuote, noiose, con del potenziale certo, ma banali e scontate. Rispetto ai due esempi prima citati ( di cui potete leggere il mio parere qui e qui ) nei quali apprezzavo molto la storia nel suo insieme ma disprezzavo il modo in cui gli autori la sfruttavano, in questo caso non mi è piaciuta né la storia né l’aspetto che la Hart gli da. Sciatta, sempliciotta, con una protagonista più irritante che altro e un protagonista con dello spessore, ma incredibilmente sottovalutato. È significativo quando in tutta la storia, il personaggio che più hai amato è uno secondario, con poche battute ma d’effetto. Il nonno di Aston, per intenderci.

Lei, Megan, ragazza di buona famiglia, con uno spiccato senso dell’umorismo, e un tagliente carattere, è l’unica in grado di tener testa alle continue frecciatine di Aston e l’unica in seguito a potergli essere d’aiuto. Con un ruolo importante nella storia, Megan è però intelligente ma scontata, senza spessore o caratteri che la rendono unica. Lui invece è Aston, playboy dal passato tormentato. Il tipico personaggio che siamo ormai abituate a incontrare nei YA. Seppur anche lui non entusiasmi particolarmente, rispetto alla protagonista l’ho apprezzato una scommessa 2molto di più come personaggio. Affidandogli un bagaglio impegnativo, come quello del suo passato,che non vi dirò tranquilli, l’autrice aveva davvero tutte le carte per rendere per la prima volta, il ragazzo il vero protagonista, la figura sulla quale ruota tutto, e la ragazza un aiutante, una spinta e un sostegno. Invece, come del resto tutto il libro, viene raccontato superficialmente, senza scendere troppo nei dettagli. Passando da una situazione di completo smarrimento, con pochi passi, alla soluzione di tutti i problemi. Inizio, qualche imprevisto per movimentare il tutto (ma non troppo) e conclusione. Qualche sentimento e brivido ogni tanto, ma niente di più. L’autrice ha tentato di aggiungere qualche batticuore, ma buttato lì, senza troppo successo. A mio parere, l’imprevisto stesso che è alla base della storia, è campato in aria, poco credibile. L’unico aspetto positivo che ho veramente apprezzato, è il finale non scontato e fuori dal comune che molte volte ci viene propinato. Nel complesso mi aspettavo davvero qualcosa di più, emozioni e sentimenti più sottolineati, più sentiti e ovviamente una storia molto più sostanziosa e d’impatto. Una lettura carina, leggerissima ma poco, anzi pochissimo coinvolgente.

Se si vuole capire dove si è arrivati, è importante ricordare da dove si è partiti

divisore2 tazzze buoIl mio voto: lettura carina ma niente di particolare

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RECENSIONE ” Bellezza crudele ” di Rosamund Hodge

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Bonjour lettori
Il libro di cui vi parlo oggi è l’ultima attesissima uscita di Rosamund Hodge, “ Bellezza crudele”. Primo di una duologia paranormal, Cruel Beauty è un esplosivo mix di mistero, intrighi e fantasia, tutto da gustare fino all’ultima pagina. Quindi mettetevi comodi e fatevi travolgere dal misterioso mondo di Nyx e della sua Bestia.

cruelTitolo: Bellezza crudele ( Cruel Beauty #1)
Autore: Rosamund Hodge
Trama: Costretta a fidanzarsi con il malvagio governatore del suo Regno, la giovane e determinata Nyx sa che il suo destino è sposarlo, ma per coronare il suo sogno più segreto: ucciderlo e liberare finalmente il popolo dal giogo di quella crudele tirannia. Eppure nel giorno del suo diciassettesimo compleanno – quando la ragazza si trasferisce con lui nel castello sulla cima più alta di tutto il Paese – capisce che nulla è come se l’era aspettato, soprattutto il nuovo marito, incredibilmente affascinante e seducente. Nyx sa che deve salvare la sua gente a tutti i costi, eppure resistere al suo nemico giurato sta diventando sempre più difficile perché lui è ben deciso a conquistare il cuore della sua sposa.
Con il suo romanzo d’esordio, Bellezza crudele, Rosamund Hodge ci regala una favola romantica, che farà sognare le lettrici, e inaugura una nuova saga che vede protagonista la coraggiosa eroina Nyx.

divisoreLe montagne si sgretolano e gli oceani bruciano, Ma i doni dell’amore torneranno sempre.

C’è chi sognava il principe di Biancaneve,chi il cavaliere della Bella Addormentata nel bosco, io sognavo guardando la Bella e la Bestia. E continuo a sognare, credetemi. Continuo a credere in quell’amore in grado di cambiare le persone,di trasformarle da bestia in qualcosa di bello e puro. Ora che non sono più piccolina, per me la bella è diventata Nyx, la bestia il suo nemico, Bellezza Crudele il mio libro di fiabe. È questo che ci racconta Rosamund Hodge, una delle favole più amate al mondo, leggermente rivisitata.
cruelkkkAbbiamo la bella: non tanto dolce e gentile come siamo abituati a conoscerla, ma determinata questo si.
Abbiamo la bestia: non tanto bruto e pieno di peli, ma incredibilmente aitante e affascinante.
Abbiamo un castello in rovina che non si trasformerà in bellissima dimora una volta rotto l’incantesimo e abbiamo miti, leggende, eroi e principesse, poeti e poemi, dei e dee.
Abbiamo una storia che coinvolge, che tiene col fiato sospeso e gli occhi sempre aperti. Sullo sfondo di un Arcadia governata dai Gentili, creature superiori che manifestano il loro potere con patti con gli umani, si muove un’eroina forte e intraprendente, che accetta il suo destino pur odiando tutti coloro che lo hanno scritto. Figlia del nobile del villaggio, da sempre è a conoscenza del patto che la sua famiglia ha stipulato con il Signor Gentile e di cosa questo comporta: anni prima infatti, il padre fu costretto a giungere a compromessi con il tiranno sperando nella nascita di un figlio. Il Signore Gentile gli garantisce la nascita di due gemelle alla sola condizione che una delle due, al compimento dei suoi diciassette anni, giunga al castello per sposarlo. Ora Nyx si appresta a compiere la sua missione, sposarlo, ma soprattutto ucciderlo e vendicare così la morte della madre ( in seguito al parto) e garantire la libertà al suo paese. Un caratterino intraprendente e testardo la aiutano a tener testa ad un Signore completamente diverso da quanto aveva immaginato. Affascinante, misteriosamente gentile e incredibilmente bello, stravolge i piani della giovane Nyx che più passa il tempo, più gli si avvicina trovando difficile attuare al piano originale.

“Studiate il cielo, ma non amatelo mai», aveva sempre detto mio padre a me e ad Astraia. «È la nostra prigione e il simbolo del nostro aguzzino».

Un bellissimo personaggio quello della protagonista, che la Hodge caratterizza abilmente. Determinata nel suo scopo cruelkkkkked umana nel farsi coinvolgere dai sentimenti e dalle situazioni. Molto attraente è il personaggio del signor gentile, che attira l’attenzione e incuriosisce il lettore. Diversamente da quello femminile, l’autrice gli riserva poca considerazione,in molte occasioni è quasi superficiale ed è difficile comprenderlo a pieno. Tuttavia lo troverete davvero interessante e farete difficoltà a non innamorarvene. Sono pochi i dialoghi tra i due protagonisti. Pochi ma ben strutturati e d’effetto, ricchi di sentimento e anche molta ironia. Battibecchi tra innamorati che creeranno momenti di pausa in una continua lotta e ricerca tra classi.
Miti e leggende si intrecciano alla realtà di Nyx, condizionandola e creando un atmosfera surreale, da fiaba. La Hodge delinea i personaggi e le differenze tra loro attraverso filastrocche,canzoni, poesie e tradizioni culturali, che rimandano a mondi lontani di personaggi eroici. È questo l’aspetto più riuscito del libro e sicuramente il suo punto forte. L’autrice da libero sfogo all’immaginazione, creando un mondo fatto di riti, magia, credenze e maledizioni, rendendo la belle e la bestia una favola ricca di avventura e intrighi, non solo sul piano sentimentale.

Dovunque andrai, andrò anch’io; e ovunque morirai, anch’io morirò, e lì sarò sepolta

Non fatevi ingannare e condizionare dalla favola originale. Prendetela come un semplice spunto ma fatevi coinvolgere in tutto da una Nyx che più che principessa in pericolo, è il principe temerario pronto a salvare l’amata.
Rosamund Hodge ha dato la possibilità, ad una favola come quella della bella e la bestia, di continuare a far sognare, con un carattere del tutto nuovo, ma incredibilmente bello.

divisore4 tazze buoIl mio voto: una favola avventurosa, davvero bello
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