Novità Editoriali #36 • DeA Planeta Libri

Ciao a tutti

Con l’inizio dell’autunno è arrivato anche il momento di fare qualche progetto su quei pomeriggi tra calde coperte e film d’altri tempi. Mentre andate a comprare la cioccolata calda, date uno sguardo alle uscite DeAgostini che hanno deciso di tenerci compagnia in questo periodo.

Uscito martedì, di “ Io e te come un romanzo” ho già avuto modo di parlarvene in una recensione (leggi qui). Rientra nei libri da leggere quest’autunno, a cui dare sicuramente una possibilità. Il secondo proposto invece, mi disorienta un po’. Ammetto di andarci un po’ prevenuta soprattutto perché l’autrice è una giovanissima modella, tra le più apprezzate degli ultimi tempi. Cercherò però di leggerlo nel modo più oggettivo possibile, senza farmi influenzare su questi miei giudizi senz’altro errati. Mi riferisco al libro di Cara Delevingne, “ Mirror mirror” in arrivo il 10 Ottobre. Due bellissime scelte, non trovate?

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Recensione John Green ” Città di carta”

“Insomma, smettila di guardare il cielo, altrimenti uno di questi giorni abbasserai gli occhi e ti accorgerai che sei volato via anche tu.”

CIttà-di-Carta-locandina

Sull’onda del precedente romanzo ‘Colpa delle stelle’ ,John Green si prepara a sfondare il botteghino con la versione cinematografica di un altro suo romanzo: ‘Città di carta’(2008). Previsto nelle sale italiane per il 3 settembre 2015 ( in USA il 24 Luglio),il film vedrà Nat Walff nei panni di Quentin Jacobsen, il protagonista e Cara Delevingne in Margo Spiegelman. Per prepararci al meglio all’uscita del film, diamo un’cchiata al libro.

“Ecco il brutto: da quassù non vedi la ruggine, la vernice scrostata, ma capisci che razza di posto è davvero. Vedi quanto è falso. Non è nemmeno di plastica, persino la plastica è più consistente. E’ una città di carta. Guardala, Q: guarda tutti quei viottoli, quelle strade che girano su se stesse, quelle case che sono state costruite per cadere a pezzi. Tutte quelle persone di carta che vivono nelle loro case di carta, che si bruciano il futuro pur di scaldarsi. Tutti quei ragazzini di carta che bevono birra che qualche cretino ha comprato loro in qualche discount di carta. Cose sottili e fragili come carta. E tutti altrettanto sottili e fragili. Ho vissuto qui per diciotto anni e non ho mai incontrato qualcuno che si preoccupasse delle cose che contano davvero.”

John Geen ancora una volta non si smentisce. Con uno stile semplice ma schietto, che sa andare dritto al punto, riesce a mantenere sempre un’intensità tale da lasciare costantemente senza fiato. Ironia ma anche qualche lacrimuccia, accompagnano il protagonista in una ricerca rocambolesca della ragazza perduta.

“Margo ha sempre amato i misteri. E di fronte a tutte le cose che sono successe dopo non ho mai smesso di credere che li abbia amati così tanto, i misteri, da essere diventata lei stessa uno di loro.”

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Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l’hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l’ultima.

“Il sempre è fatto di tanti adesso.”

Pur se i meno giovani potrebbero non apprezzarlo, Green sa come tenere col fiato sospeso, ridere ed emozionare in un solo libro.

Che dire infine? Una bella lettura.

“…E anche se arrivi tardi, alla fine arrivi sempre.”