Review Party • “Sei il mio destino” di Giulia Ross

Ciao a tutti

Gennaio è stato il mese delle grandi scoperte. Sono uscita dalla mia confort zone per quanto riguarda le letture, scoprendo di riuscire a trovare comunque dei titoli a mio parere interessanti. Ho ancora un po’ di strada da fare, ma come inizio non mi lamento. Tra queste ultime scoperte rientra il libro protagonista del #ReviewParty di oggi: “Sei il mio destino” di Giulia Ross. Di seguito trovate i miei pensieri a riguardo e non perdetevi neanche una tappa!

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41mO8dDQnzLSei il mio destino

di Giulia Ross

Editore: Newton Compton

Data d’uscita: 4 febbraio 2019

Un nome. Un tatuaggio sul cuore e un ricordo doloroso. Questo è ciò che è rimasto di Emerald nella vita di Andrew. Lui ora vive con Eva, la sua mistress e insieme migliore amica, tentando di dimenticare il suo primo e perduto amore. I sentimenti per Emerald tuttavia sono troppo forti per soffocarli e adesso è arrivato il momento di affrontarli, in un modo o in un altro. È così che Andrew racconta la sua storia, dal primo incontro con il ragazzo dagli occhi color smeraldo, prigionieri nella villa di Madame, fino all’ultimo momento trascorso insieme e alla promessa di amarsi per sempre. Gli anni sono passati e ritrovarsi sembra ormai impossibile. Proprio quando tutto sembra perduto, però, un viaggio inaspettato e il matrimonio di un membro della famiglia di Eva aprono le porte a una nuova avventura. Le strade del destino sono come fiumi sulla terra, che scorrono separati per poi infine rincongiungersi nel mare. Sapranno Andrew ed Emerald ritrovarsi con la forza del loro amore?

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L’unico libro che ho letto di Giulia Ross è Ho scelto te, un bel po’ di tempo fa, nel mio periodo romance. Non sapevo cosa aspettarmi questa volta, anche perché le mie letture m/m si contano sulle dita di una mano e ultimamente col genere romance non siamo in buoni rapporti. Premesso ciò quindi, non mi sarei mai immaginata di avere tra le mani un libro di cui desideravo ardentemente scoprire il finale. Non fraintendetemi, ne sono felicissima, ho imparato col tempo però a non avere pretese quando inizio un libro, proprio per evitare delusioni o godere appieno delle sorprese, come questa volta.

Ciò che mi è piaciuto di più? Lo stile di scrittura dell’autrice. È di una leggerezza invidiabile, le frasi volano, ti scorrono tra le mani e arrivare a fine capitolo è un gioco da ragazzi. Questa capacità l’ammiro moltissimo in una scrittrice, il sapere rendere la lettura non forzata, non stonata, fluida come bere un bicchiere d’acqua.

Altro punto a favore è sicuramente la trama. Intrigante, inusuale certamente, ad un certo punto ho veramente temuto non ci sarebbe stato un lieto fine (tranquilli, non è spoiler!). E credetemi, l’avrei anche apprezzato un finale alternativo proprio perché si sarebbe incastrato alla perfezione nei continui cambiamenti che l’autrice inserisce nella storia d’amore.

Messa da parte la grande sorpresa, ci sono degli aspetti che ho poco apprezzato o meglio, che avrei preferito fossero trattati in altro modo. Lo sfondo, i personaggi secondari, in poche parole, il bakground generale che c’è oltre ai due protagonisti. Un’attenzione maggiore ai particolari che non siano la storia d’amore. La storia personale del protagonista, quasi del tutto assente se messa in confronto a quella del compagno Emerald. Andrew viene privato dei suoi ricordi ma anche in seguito alla grande vicenda, non viene mai veramente calato in un contesto concreto. È un personaggio che sotto certi aspetti vive nel nulla. E così anche la scenografia degli eventi. Aggiungere qualche pagina di descrizioni in più non è superfluo se così si rendono più veri i personaggi.

Altro particolare che non ho apprezzato, ma più per un parere personale che perché scritto o presentato male, è sicuramente l’instalove. Basta un solo ed unico sguardo tra i due ragazzi per creare questo amore, ossessione quasi di Andrew per Emerald. Mi sembra molto affrettato e leggermente irreale se consideriamo anche le condizioni in cui si trovano. I personaggi di questo libro vengono rapiti, privati della loro vita passata, messi a forza in una struttura che sembra un castello, istruiti e costretti a prostituirsi. Non credo che tutto questo non abbia un suo peso sulla loro psiche. L’amore può essere fortunatamente un porto sicuro, ma fino ad un certo punto, non ci si può concentrare esclusivamente su quello e abbandonare al suo destino il resto.

Chiudendo gli occhi su questi particolari, non posso non consigliare Sei il mio destino, soprattutto se siete amanti di questo genere. Vi appassionerà la storia, farete il tifo e odierete anche il comportamento di qualche personaggio. Concedetevi questa lettura.

Buona lettura, Franci!

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Il mio voto:

3 tazze buo

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