Review party • “Una vita al giorno” di Massimo Vitali

Ciao a tutti

Con grandissimo piacere oggi vi presento un libro di un genere che difficilmente trovate sul mio blog, il quale leggo ma ve ne parlo quasi mai, che ognuno dovrebbe avere in libreria da sfogliare in quei momenti. Il libro in questione si intitola “Una vita al giorno”, l’autore è Massimo Vitali e lo trovate da oggi in libreria per Sperling & Kupfer.

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Quante volte, dopo una coincidenza assurda o una situazione strana a cui avete assistito, sentite quel desiderio di raccontarla subito a qualcuno? Magari siete già pronti con il pollice sul registratore di whatsapp per registrare cinque minuti buoni di risate, parole basite o discorsi pindarici inventati al momento per spiegare l’accaduto. Se vi lasciate sorprendere facilmente come me, una situazione come questa vi capita almeno una volta al giorno. Più di una se avete deciso di fare vita sociale quel giorno. Noi inviamo subito un messaggio, Massimo Vitali invece ci trae filosofiche conclusioni, ci scrive un libro, piazza un bell’imbusto tutto tatuato in copertina e sbarca il lunario.

A discolpa della nostra propensione alla soluzione tecnologica, c’è lo scarto generazionale che ci permette di presentarci come giovincelli ancora inesperti. A discolpa dell’autore c’è invece la crisi degli anta che si fa sentire.  Una vita al giorno nasce proprio dalla presa di coscienza che i quaranta hanno fatto capolino, che è tempo di dire “trentanove anni quasi quaranta”, che se è difficile vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo perché non si riesce ad essere pienamente depressi (sembra un ossimoro ma non lo è!) allora tanto vale prestarci più attenzione a quelle stramberie che capitano davanti agli occhi. E magari scriverci anche un libro.

Ora però non aspettatevi le risposte sul perché la vita, perché l’uomo, la risoluzione dei dubbi esistenziali di ogni essere umano. Per quelli neanche la crisi di mezza età basta, bisogna attendere minimo i settant’anni. Accontentatevi di un vecchietto arzillo avaro di gossip amoroso; una lavagna zeppa di ricordi a penna; una bicicletta, una moto e una doppia bicicletta che si rompono lo stesso giorno lasciandoti a piedi; certificati che solo un medico inesistente può modificare… anche se siete in punto di morte; storie d’amore che se non si concludono definitivamente è per colpa di chi ha inventato le emoticon.

Insomma, accontentatevi della quotidianità di un normale trentanovenne e basta (prego!), che sa scrivere bene, il quale decide di sostituire una pianta di basilico che richiede cure con un cactus decisamente autonomo senza psicoanalizzarsi, che volente o non volente riesce ad interessare il lettore sulla disgrazia del capitolo seguente. E a fargli fare quattro risate. Capitoli molto brevi, con nessun accenno al caffè della colazione, ma un ritmo incalzante, frasi decise e molto ritmo, perfetto per riempirsi di pensieri la sera a letto.

Solo una serie di memorabili casualità per cui è valsa la pena vivere, Massimo Vitali se le gode tutte mettendo i puntini sulle i. Magari così invita il lettore a fare lo stesso oppure il suo è solo un riuscito tentativo di far sorride e riflettere. A voi la sentenza.

Buona lettura, Franci!

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Il mio voto:

4 tazze

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di Massimo Vitali


Editore: Sperling & Kupfer

Data d’uscita: 22 gennaio 2019

Cos’è che dà senso a una vita? Cosa ci rende felici davvero? Come si cura una storia d’amore? E una piantina di basilico? A trentanove anni quasi quaranta, Massimo si ritrova alle prese con gli inevitabili bilanci della fatidica soglia degli «anta». Senza farsi prendere dal panico, decide di mettere in atto una filosofia tutta sua e inaugura il nuovo anno guardando la vita in maniera diversa: facendo attenzione a episodi, emozioni, frammenti di quotidianità capaci di rendere speciale ogni giorno. Le risposte che trova hanno il sapore dei baci a dodici anni, di cipolle tagliate senza lacrime, di abbracci spiati alle fermate degli autobus, sorrisi che portano il buongiorno, sguardi che raccolgono il tempo all’orizzonte, canzoni che ti accompagnano a casa pedalando nella notte. Una serie di «memorabili casualità» per cui vale la pena vivere: perché ogni giorno può contenere il senso di una vita, basta solo farci caso. Massimo Vitali ci accompagna in un viaggio che trasforma il quotidiano in felice spiazzamento e la malinconia in una fonte di grazia necessaria, per cogliere verità e paradosso di tutto ciò che abbiamo intorno ma non vediamo, e scoprire il potere nascosto delle piccole cose.

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2 pensieri riguardo “Review party • “Una vita al giorno” di Massimo Vitali

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