Recensione • ” Electric Dreams” di Philip K. Dick

Ciao a tutti

Ovviamente chi poteva terminare un libro giusto allo scadere del book haul così che non rientri tra i libri di Gennaio? Naturalmente io, però di rimando vi beccate una bella recensione. Il libro in questione è del maestro della fantascienza Philip K. Dick, “ Electric dreams” ( anteprima qui!), pubblicato da Fanucci Editore.

●••○••●

Philip_Dick_Electric_DreamsElectric dreams

di Philip K. Dick


Editore: Fanucci Editore

Cupe, profetiche ed estremamente potenti, le storie di questa antologia mettono in luce un maestro al lavoro, dotato di sconfinata immaginazione e di una capacità non comune di comprendere ed esplorare la condizione umana. All’interno i dieci racconti sui quali si basa la serie televisiva Philip K. Dick’s Electric Dreams di Amazon Prime Video: Il fabbricante di cappucci, Il pianeta impossibile, Il pendolare, Vendete e moltiplicatevi, Un pezzo da museo, Umano è, L’impiccato, Autofac, Foster, sei morto e La cosa-padre. La serie, prodotta e ideata da tre nomi cult del mondo del cinema e della televisione – Bryan Cranston, protagonista di Breaking Bad, Ronald D. Moore, produttore di Battlestar Galactica e Outlander, e Michael Dinner, produttore di Grey’s Anatomy –, rende omaggio a uno dei più importanti autori di fantascienza al mondo, capace di segnare l’immaginario collettivo di intere generazioni.

●••○••●

Amanti della fantascienza, non c’è bisogno che vi dica che questo è il libro per voi. Insomma, stiamo pur sempre parlando di Philip J. Dick, e se bazzicate anche solo un po’ in questo genere, il suo è un nome che avrete sentito molte volte. Questa non è una delle mie solite recensioni, anche perché non consigliarlo è assurdo. Questo libro va letto. Mi piacerebbe però sottolineare qualche particolarità che lo rende geniale.

Restiamo sul classico? Bene, allora troverete interessante sapere che lo stile di scrittura è tra i più lineari e scorrevoli che abbiate mai letto. Le storie hanno il potenziale di ipnotizzarvi in ogni racconto, e di concluderlo con il desiderio di scoprire cosa si nasconda dietro. Immedesimarsi nei protagonisti è quasi automatico, sperare di sapere cosa c’è dopo la parola fine, se avranno una seconda possibilità o si rimangeranno una scelta fatta, è un tassello fisso di ogni singola storia.

Se desiderate un commento più eclettico, allora mettetevi comodi. Fate un esperimento: prendete Electric dreams, leggete il primo racconto e poi posatelo in libreria. Scoprirete che nei momenti di pace, avrete voglia di riprendere in mano questo libricino dalla copertina stravagante e perdervi in un altro universo. Perché è questo di cui si sta parlando: universi lontani, diversi dal nostro. Ma ne siamo proprio sicuri? Aggiungiamo una nuova chicca all’esperimento e nel momento in cui state leggendo, pensate che quel racconto sia stato scritto all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, in una società che faceva della fantascienza una scappatoia a un disastroso dopoguerra, e che le atmosfere di cui si parla sono quelle che viviamo noi oggi. Allora, sono poi tanto diverse dal mondo attuale? A Philip K. Dick è sempre stata attribuita questa capacità, il saper anticipare i tempi e l’essere sempre un passo avanti. Anche in quest’occasione la dimostra in tutta la sua potenza. Certo non avremo navicelle, viaggi spaziali e robot che si auto-pubblicizzano , ma il potere dei media digitali, della pubblicità, delle comunicazioni digitali, stanno smaterializzando sentimenti e rapporti che a differenza di altro, sono sempre gli stessi che si tratti degli anni 2000 o degli anni 50 del XX secolo. L’autore in questo caso ci ha visto giusto, suscitando a chi si sofferma a pensarci un po’ su, sia consapevolezza e terrore, che un po’ di fascino.

Anche i non amanti del genere, fatevi questo regalo e soprattutto, leggetelo con più consapevolezza e non come una lettura che deve scorrere via. C’è un motivo se Philips Dick è il più grande visionario del Novecento, vi basterà poco per rendervene conto. Mi sono beccata un esame universitario su di lui, penso che poco più di 200 pagine di libro non sono nulla a confronto.

Buona lettura, Franci!

●••○••●

5 tazzee

Il mio voto: Avevate qualche dubbio?

●••○••●

Acquista il libro qui sotto:

●••○••●

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...