Recensione • “Diabolic” di S.J. Kincaid

Ciao a tutti

L’ho trascinato nella borsa in lungo e in largo per quasi due settimane, ed or finalmente posso parlarvene. Il protagonista di oggi è il primo libro della trilogia firmata S.J. Kincaid, pubblicato in Italia da Mondadori, “Diabolic”.

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THE_DIABOLIC-1Diabolic

di S.J. Kincaid


Editore: Mondadori

Un diabolic ha un solo compito: proteggere la persona per la quale è stato creato. E per farlo è disposto a tutto.

Per Nemesis questa persona è Sidonia, unica erede del senatore von Impyrean, noto in tutta la galassia per i suoi contrasti con l’Imperatore. Anche se sono cresciute insieme, l’una accanto all’altra, il loro non è un rapporto tra pari. Nemesis, se necessario, darebbe la vita per Sidonia. E non esiterebbe a eliminare chiunque ne mettesse in pericolo la sicurezza. Sidonia, infatti, è tutto il suo universo. Senza di lei, la diabolic non avrebbe ragione di esistere.Perciò quando l’Imperatore della galassia, uomo crudele e assetato di potere, convoca Sidonia a corte con l’intento di prenderla in ostaggio e colpire così il padre ribelle, a Nemesis non resta che una soluzione per proteggerla: sostituirsi a lei e partire alla volta del palazzo imperiale.Una volta lì, mentre l’incombere della ribellione inizia a far tremare l’Impero, Nemesis si ritrova catapultata in un mondo di individui ambigui e corrotti, e scopre così in sé un’umanità ben più profonda di quella trovata tra i cosiddetti esseri umani. Ciò che ancora non sa è che proprio questa potrebbe essere la chiave per salvare se stessa e forse anche l’Impero

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In un futuro lontano da noi, la terra sarà dimenticata e l’uomo vivrà sperso nell’universo, sotto la guida di un dispotico imperatore, diviso in classi e rigide regole. Cultura, libri e scienze saranno solo ricordi di chi guarda ancora al passato, una sciocchezza per le nuove generazioni. Tra gli esseri umani, con un cuore palpitante e vivi sentimenti, si mescoleranno creature nate in laboratorio. Create da incroci di DNA, studiate per difendere, per essere letali. Diabolici.

Nemesis è una Diabolica. Cresciuta reprimendo qualsiasi impulso umano, conosce bene la sua natura meccanica e ha sempre agito in vista del bene di Sidonia, la ragazza per la quale è stata creata. Ha un unico obiettivo, difenderla a qualsiasi costo, anche quando la posta in gioco sembra sopraffarla, anche quando le carte in tavola svelano allarmarti retroscena.

There was a dancing in my stomach that i hadn’t felt in many years. I knew at once what it had to be: fear.

qwqSe amate i giochi di potere, quelli il cui colpevole lo scoprirete solo a libro concluso; ai quali starete dietro con la devozione spasmodica di conoscere necessariamente cosa si nasconde dietro ogni cosa, allora Diabolic è il libro che fa per voi. Docile se dorme, feroce se lo si sveglia nel modo sbagliato. Una macchina pronta ad uccidere. Come un Diabolic.

Ammetto che incespicare tra le sue redini è stato un gioco da ragazzi, capirne invece i meccanismi un po’ meno. D’altronde si parla di una narrazione che cresce con la protagonista, che sembra imparare a stare al mondo come Nemesis, e che come lei, a piccoli passi inizia a far sentire la sua voce. Ha semplicemente bisogno di una piccola spinta. E a questo punto, entra in gioco Tyrus, ma andiamo con ordine.

 La storia nasce, cresce e si sviluppa sui pensieri di Nemesis, una macchina che sa sxdperfettamente di esserlo e non cerca in alcun modi di negare la sua natura. Per uno scherzo di cattivo gusto si ritrova a personificare un’umana, ad imitarne i gesti, le azioni ed i sentimenti, i più difficili di tutti. Ma col tempo quei sentimenti sconosciuti, difficili da dargli un nome assumono sempre più consistenza che diventa impossibile ignorarli. Ecco che, come nell’immagine di copertina, quell’insieme metallico di razionalità svela man mano, una bellissima e umana farfalla al suo interno. La dolcezza con la quale si scopre, si pone domande e ne cerca le risposte, vi stringerà il cuore e ve la farà amare come poche. Un’arma letale, immortale ed una fragile ragazza.

A kiss is just about adjusting to the movement, the rhythm of another person. I suspect you’ll find it more natural than you could ever dream.

La partita a questo punto si fa ancor più interessante, soprattutto perché, a scombinarne i pensieri arriva un irriverente, senza freni, decisamente fuori da ogni schema – Tyrus, nipote dell’Imperatore, indiscutibilmente un personaggio da non sottovalutare. Il libro cambia completamente faccia, credetemi, e se fino a questo momento vi fosse sembrato anche un po’ noioso, vi basteranno poche battute di questo simpatico ragazzo, per far scattare adrenalina e mistero, in un mix esplosivo.

The emperor wishes me to send my innocent little lamb to the slaughter. No. Instead, i’ll send him my anaconda.

Lo stile di scrittura segue quello esplosivo dei personaggi, riempiendoci di frasi ad effetto e colpi di scena, lasciandoci con pensieri incompleti che stimolano l’interpretazione… sempre sbagliata. Non fidatevi del vostro istinto, questo libro ci gioca a calcetto. Semplicemente non lasciatevi intimorire da un inizio un po’ lento, Diabolic è uno sci-fi che non chiede sconto a nessuno, sa il fatto suo e in una catalogo sovraffollato di generi, ha le carte giuste per far parlare di sé.

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4 tazze

Il mio voto: curiosissima di scoprire il seguito!

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Aquista il libro qui sotto:

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3 pensieri riguardo “Recensione • “Diabolic” di S.J. Kincaid

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