BlogTour • Aurora: un nuovo mondo | “Time Deal” di Leonardo Patrignani

Ciao a tutti

Oggi il blog è felicissimo di ospitare una tappa del BlogTour dedicato al nuovo libro di Leonardo Patrignani, “ Time Deal “, disponibile in libreria grazie a DeAgostini.

Un distopico Young Adult dalle tinte fosche che in breve tempo è riuscito ad accaparrarsi una consistente schiera di sostenitori. La tappa di oggi vi regala uno scorcio sul mondo post-apocalittico creato dallo scrittore e le sue precise caratteristiche. Mettetevi comodi e preparatevi ad un viaggio oltre oceano, in un’isola sopravvissuta dove gli abitanti da vincitori stanno diventando, inesorabilmente, delle pedine nelle mani di un occhio superiore.

banner buono


“ Aurora, il regno dell’eterna giovinezza”

In un futuro prossimo, un’isola sopravvissuta è il campo di battaglia di idee contrastanti e ricerche mediche al limite dell’immaginazione, dove nessuno invecchia e tutti mantengono le loro fattezze adolescenziali. O quasi tutti. È l’isola di Aurora, immersa nell’Oceano Pacifico, lontano da qualsiasi forma di civiltà esistita prima, macchiata da intrighi e lotte di classe che non la rendono molto diversa da un possibile mondo contemporaneo.

Le guerre passate, sfociate in attacchi chimici e scontri dalle proporzioni globali, avevano distrutto l’umanità. Grazie al sistema di correnti che circonda l’isola, Aurora era restata immune alla potenza distruttiva del fungo  ( “Anzi di quei funghi. Chissà quanti ce ne furono.”), lontana dai due fronti massimi della guerra. Un piccolo angolo in cui la popolazione si era rifugiata e aveva imparato a coesistere, in cui un gruppo di scienziati sopravvissuti avevano ricreato un ambiente vivibile, un ambiente incontaminato. In questo clima, la popolazione si era evoluta, aveva sviluppato esempi di prodigi industriali, come i veicoli a levitazioni magnetica i quali, in confronto alle auto tradizionali, erano in grado di coprire un lungo tragitto in pochi minuti. Ed altri piccoli aggeggi tecnologici che senz’altro avevano alleggerito la vita dei cittadini. Ma se da un lato questi marchingegni erano dimostrazione di una società evoluta, alcune sottigliezze di fondo mostravano come, nonostante ciò, anche la metropoli era vittima delle stesse ingiustizie, imbrogli o invidie, di quegli stessi sentimenti che avevano contraddistinto anche le società passate. Paura per l’ignoto aveva bloccato qualsiasi tentativo di conoscere cosa si nascondesse oltre l’oceano, recludendo l’isola in una sfera di solitudine e privando molti cittadini, del solo sogno di una possibile alternativa ad Aurora. (“Ci hanno provato in passato, ma non sono più tornati. Meglio non sfidarlo, il mare. E poi le navi non esistono più da un pezzo.”)

Divisa in una ferra gerarchia, come ogni distopico che si rispetti anche Aurora era controllata da un occhio estraneo, superiore, che si aggirava indisturbato tra i quartieri più ricchi, come quello di Diamante fino alle crepe dei palazzi in quello industriale. Una ferrea disciplina che mostrerà i suoi artigli soprattutto in seguito all’ultima geniale quanto misteriosa ed illusoria, invenzione.  Un successo medico nato da situazioni umane sempre più precarie.

Se era riuscita a scampare agli effetti immediati, l’onda d’urto del conflitto nucleare a lungo tempo iniziò a farsi sentire anche nella neo- metropoli. Avvolgendola come un’ombra silenziosa ma presente, le correnti che indomite cercavano di contrastarne le radiazioni avevano nel corso degli anni, perso gradualmente la loro potenza. Come se ormai stanche, iniziassero a piegarsi ai danni umani. A poco era servita la decontaminazione attuata decenni prima, coinvolgendo qualsiasi aspetto della vita pubblica e privata. Quel posto incontaminato iniziava a mostrare l’usura dell’uomo: non esistono uccelli o altre specie animali prima conosciute. Inquinamento e un cielo plumbeo stringevano in una morsa la vita di Aurora, soffocandola. Il sole ormai era un miraggio tra nuvoloni scuri, la luna la si poteva solo sognare. Allo stesso modo, l’aspettativa di vita della popolazione era scesa drasticamente. Nonostante la città vivesse con l’inquinamento come col traffico metropolitano, la macchina umana faceva sempre più fatica a smaltire l’aria malsana che respirava e le malattie, specialmente quelle respiratorie, erano un male quasi naturale.

“il sole di febbraio era una controfigura scadente che nemmeno in assenza di nuvole riuscita a vincere sulla coltre tossica e sulla cappa di fumo. Una condizione climatica perenne, in netta contraddizione con il meraviglioso nome della metropoli”.

È in questo clima che l’idea di eterna giovinezza prende piede, che la convinzione di poter mantenere le proprie fattezze perfette immutabili diventa sempre più reali. Tutti Dorian Gray al cospetto del Time Deal. Tutti alla ricerca dell’immortalità senza chiedersi perché o come, lasciandosi coinvolgere inerme dallo spettacolo. La filosofia del Santuario ( la sede della TD Pharma, l’azienda che produceva il Time Deal) divenne in breve tempo una vera e propria  religione influenzando con le sue promesse, tutti gli aspetti della vita di Aurora, emarginando i contrari, elargendo benefici agli affiliati. Concedere l’eterna giovinezza era considerato da molti alla stregua di un atto divino. E chi avrebbe mai avuto il coraggio di contestare una divinità?

“Sono convinto che l’intera città di Aurora stia diventando un gigantesco laboratorio sperimentale. E noi, tutti noi, siamo i topi”

 


51yssKDaeZL

Time deal

di Leonardo Patrignani


Editore: DeAgostini

Ci sono promesse che non possono essere mantenute. Come quella che Julian ha fatto ad Aileen. Era solo un bambino quando l’ha vista per la prima volta, e se n’è innamorato perdutamente. Da quel momento ha giurato che non l’avrebbe lasciata mai. Che sarebbe rimasto con lei per sempre. Ma si può davvero promettere per sempre? Non in una città come Aurora. Una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto. Aileen inizia ad accusare disturbi della memoria, e poi sparisce nel nulla. Julian però è disposto a tutto pur di ritrovarla. E di regalarle il loro per sempre.
Dalla penna di un autore bestseller internazionale, un romanzo dal ritmo serrato e dalla travolgente storia d’amore. Una lettura sorprendente che vi terrà incollati fino all’ultima pagina.

●••○••●


Eccovi tutte le tappe del blog tour. Non perdetene neanche una!

calendario 2

●••○••●

Annunci

13 thoughts on “BlogTour • Aurora: un nuovo mondo | “Time Deal” di Leonardo Patrignani

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...