BlogTour ● Recensione | ” Lontano da te” di Romina Casagrande

Ciao a tutti

Oggi ho il piacere di partecipare al blogtour dedicato al bellissimo “ Lontano da te di Romina Casagrande, pubblicato da Arkadia Editore. Spero la recensione vi piaccia e se avete perso qualche tappa, a fondo pagina potete trovare il link. In più, vi avviso, potreste trovare scorrendo una serie indefinita di dipinti. È il risultato della mia piccola, segreta, passione per l’arte e in questo caso, per i Preraffaelliti. Amo i loro quadri, perdonatemi!

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BLontano da te

di Romina Casagrande


Editore: Arkadia Editore

Sofia vive a Londra. A vent’anni sa di aver conquistato tutto ciò per cui ha lottato: il ragazzo che ama, il lavoro dei sogni, un nuovo presente in una città piena di luci. Ma tra le pagine del suo diario è nascosta una fotografia, che porta ancora addosso il profumo della sua Toscana e l’odore del mare. L’unico filo che la lega alla notte da cui è scappata e che ha cercato di dimenticare. Sul retro, dietro l’immagine di una ragazza dai lunghi capelli rossi, una poesia di Elizabeth Siddal, la modella del pittore preraffaellita Dante Gabriel Rossetti, alla quale il volto della fotografia somiglia in modo sorprendente. Sofia riguarda l’immagine della ragazza. Pensa a quanto siano diverse, eppure simili, lei e Bianca. Simili e diverse come lo sono due sorelle. Il mondo dorato in cui Sofia fluttua è tuttavia fragile e ingannevole come i sogni. E sarà una nuova ferita a costringerla ad aprire gli occhi e a guardare dentro se stessa per fare i conti con il passato. Una scommessa la riporterà in Toscana, nell’amata Siena, dove vive Bianca. Ed è a lei che Sofia pensa per comporre in fotografia il suo quadro vivente, la trasposizione dell’Ofelia di Millais, interpretata, nel quadro originale, dalla bellissima e triste Elizabeth Siddal. E sarà qui, al B&B Peonia, che la sua strada incrocerà quella del vecchio e misterioso Moses. Cosa li lega al quadro di Millais e quale destino li ha condotti al Peonia, dove non si arriva mai per caso? Mentre nei ricordi si svela la storia di Moses, Sofia torna a vivere il suo passato dal punto in cui lo ha lasciato. Per riprendersi la sua vita. Per riconquistare la fiducia di Bianca. Ma non sarà facile. Dovrà prima affrontare i propri demoni e, finalmente, raccontare la verità sulla notte che le ha unite e divise, forse per sempre.

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“E l’amore destinato ad una morte precoce / Ed è così raramente vero. (…) Le più belle parole sulle più sincere labbra / Scorrono e presto muoiono, / E tu resterai solo, mio caro, / Quando i venti invernali si avvicineranno”. **

Miss Sid si rivolgeva così al suo amato in “L’amore finito”, predizione di quello che a breve si sarebbe compiuto. Loro sono Elizabet Siddal e Gabriel Dante Rossenti, il pittore fondatore dei Preraffaelliti e la sua musa dalla folta chioma rossa. Un genio, squattrinato ma intrigante, una donna brillante ma fragile. Due anime affini ma ferite, un amore leggendario.

È Lizzie che Sofia continua a guardare al Tate Gallery. È l’Ophelia di Millais, è la tragica figura shakespeariana nel ruscello. È una sorella che sotto un altro cielo, sembra tanto vicina quanto infinitamente lontana. In quel quadro Sofia torna indietro, tra quelle foglie cerca il perdono, il modo per far tacere i sensi di colpa e riuscire a chiedere scusa. In quella donna senza vita Sofia troverà una nuova vita, una rinascita.

John_EverettMilllais_Ophelia

Ha rimandato per troppo tempo, ha fatto scorrere gli anni ingabbiando dentro di sé rabbia e risentimento, mettendo sempre più distanza ad una storia che nel buio della sua solitudine, torna a bussare alla porta. Ora Sofia non può più scappare, la Toscana, un casolare tra le colline ed una foto da scattare: il passato si ricongiunge con un presente che sopravvive invece di vivere, le domande avranno delle risposte. Due sorelle, ferite da parole non dette, troveranno il coraggio per guardarsi negli occhi e far cadere la maschera.

Niente vale più del presente, Sofia.

Untitled-design-111 In un intreccio di vite e storie da scrivere, il B&B Peonia sarà spettatore silenzioso della magia che si compie sotto il suo tetto. La magia di un rapporto che sfida la distanza e le incertezze, di nuove amicizie che consolidano le vecchie, di cerchi da chiudere che tornano indietro nel tempo, in una fredda Germania, negli occhi di un bambino sbagliato. Sofia e la sua Bianca, il combattuto Stefano e il particolare Win. La dolce Cinzia. Il solitario ed ironico Moses, le cui spalle hanno sopportato colpe e dubbi irrisolti. Hanno viaggiato e nascosto segreti, si sono macchiate di uno sbaglio che lentamente pesa sul suo essere. Sullo sfondo, custode di queste figure che lottano per mettere a tacere i mostri nell’armadio, l’Ophelia morente li unirà nella spasmodica ricerca di sé, li condurrà nei sentieri dei ricordi, li farà avvicinare in un nuovo inizio.

Sospeso nel nulla, avvolto da un alone di mistero come i dipinti dei Preraffaelliti, boreas_waterhouseLontano da te è il delicato ma tagliente diario segreto di anime che in lui si confidano. Idilliaco come appartenente ad epoche diverse, Romina Casagrande mescola nel suo racconto il classico con la modernità, e un tocco di romanticismo che rende ogni dipinto più bello. Uno stile scorrevole e minimalista, ma curato e sublime, di chi con le parole ama giocarci, entrarci dentro diventa quasi spontaneo, scoprirne i segreti una necessità. Simbolismo che si insinua tra le parole, che rincorre i personaggi svelandogli il sentiero.  Un occhio artistico che si scontra col desiderio di far scorrere la storia, sono le solide fondamenta. Personaggi che amano rivelarsi a poco a poco, ognuno con una valigia di sentimenti, pensieri e sogni da raccontare, sono i vari strati che la compongono. Intrighi, sensazioni e ingannose rivelazioni, la ciliegina sulla torta. L’arte? Bè, la brillantina che come neve My Sweet Rose !908 John William Waterhouserende tutto più bello ed intrigante, ipnotico quasi. È una cappa che avvolge la storia, presente anche quando non se ne parla: impossibile leggere questo libro e non catapultarsi a scoprire tutto su quegli artisti che euforici e innovativi, si muovevano nella Londra vittoriana.

Una fotografia da scattare è la scintilla che fa divampare l’incendio. Il fantomatico obiettivo da raggiungere, la vetta di una montagna che ha bisogno di essere scalata. Più i sensi di colpa, più il rancore, più la paura di dire cose sbagliate vengono sorpassate nella salita, più le persone trovano le giuste coordinate ed il mondo il giusto modo per girare. Solo allora, la foto verrà scattata ed Ophelia potrà finalmente lasciarsi andare. Solo allora, il gesto estremo della straziata Lizzie troverà la sua ragion d’essere. ” Se il semplice sogno di un amore fosse vero, allora, dolcezza, saremmo in Paradiso. Ma noi siamo in terra, mia cara, dove il vero amore non è dato”. **

 Ora tocca a voi. Pronti a seguire Sofia, Bianca, Moses e gli altri in questa lunga e faticosa passeggiata tra presente e passato?

Buona lettura, Franci!

Laggiù lei [Ofelia] intrecciava ghirlande fantastiche di ranuncoli, di ortiche, di margherite, e lunghi fiori color porpora cui i pastori sboccati danno un nome più indecente, ma che le nostre illibate fanciulle chiamano dita di morto.
Lì, sui rami pendenti mentre s’arrampicava per appendere le sue coroncine, un ramoscello maligno si spezzò, e giù caddero i suoi verdi trofei e lei stessa nel piangente ruscello.
Le sue vesti si gonfiarono, e come una sirena per un poco la sorressero, mentre cantava brani di canzoni antiche, come una ignara del suo stesso rischio, o come una creatura nata e formata per quell’elemento. Ma non poté durare a lungo, finché le sue vesti, pesanti dal loro imbeversi, trassero la povera infelice dalle sue melodie alla morte fangosa.

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** I versi sopra riportati sono della poetessa e artista Elisabeth Siddal, dedicati al controverso quanto universale amore per il pittore Gabriel Dante Rossenti. Dall’animo fragile ed insicuro, incline alla depressione e sempre più dipendente dal laudano, Lizzie si suiciderà a soli 32 anni. La loro bellissima pur se tragica storia vi viene raccontata in una delle tappe del blogtour. Lasciatevi coinvolgere dal surrealismo che coinvolse una delle correnti artistiche più nostalgica e simbolica dell’800, perla di intramontabile bellezza.

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4 tazze buo

Il mio voto: Misterioso ed affascinante

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7 pensieri riguardo “BlogTour ● Recensione | ” Lontano da te” di Romina Casagrande

  1. Una recensione davvero meravigliosa 😍 Dopo averla letta ho aspettative altissime per questo libro ma sono piuttosto sicura che non mi deluderà! Molto belli anche i quadri inseriti qua e là 😊

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  2. Ciao Franci, è stato proprio piacevole leggere la tua recensione e ho apprezzato molto la tua scelta di inserire i quadri così legati alla trama del libro… quadri per altri stupendi!!! 😊 L’utilizzo dei colori così vivaci e una precisione quasi impeccabile nei tratti mi hanno sempre affascinata nei quadri dei pre-rafaeliti! 😻
    Non ho ancora letto questo libro, ma non vedo l’ora!! Oltretutto son curiosa di scoprire il legame di Bianca con la sua sosia del passato… 😉
    Ho seguito con piacere tutte le tappe di questo bel blog tour e la mia e-mail è lamarama86@gmail.it

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  3. Pingback: Wrap up • Maggio

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