Recensione • ” La mia ultima estate ” di Anne Freytag

Ciao a tutti

Mein bester letzter Sommer von Anne FreytagQuesta volta non voglio perdermi in chiacchiere ed arrivare subito al punto. Il libro di cui vorrei parlarvi l’ho terminato giusto un’oretta fa. No, forse anche meno! Libri come questo non vanno letti su un pullman strapieno di gente dove tu cerchi talmente tanto di mantenere le lacrime, che arrivi a casa con i crampi allo stomaco e gli occhi che bruciano. Questo libro va letto al chiuso di una camera, quando puoi mettere la parola fine e rannicchiarti in un angolo piangere. Si intitola “La mia ultima estate” della scrittrice Anne Freytag, ed esce oggi per Leggereditore.

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cover_FreytagLa mia ultima estate

di Anne Freytag


Editore: Leggereditore

Data d’uscita: 25 Maggio 2017

Tessa, diciassette anni, ha atteso a lungo il ragazzo perfetto, il momento perfetto, il bacio perfetto. Pensava di avere ancora molto tempo davanti a sé, prima di scoprire che a causa di un difetto cardiaco le restano poche settimane di vita. Stordita, arrabbiata, disperata, aspetta di morire chiusa nella sua stanza. È un’attesa amara, la sua, perché sa di non aver vissuto a pieno. Pensa a sé stessa come a una “ragazza soprammobile”, che morirà “vergine e senza patente”. Fino a quando non incontra Oskar e tutto sembra di nuovo possibile. Nonostante Tessa cerchi di allontanarlo, convinta che una relazione sarebbe insensata ed egoistica, lui non le lascia scampo. Oskar sa vedere dietro le apparenze, non ha paura e vuole rimanerle accanto. Pur di sorprenderla, di vedere i suoi occhi brillare per l’emozione, organizza un piano per farle vivere un’ultima estate perfetta. Un viaggio in Italia a bordo della sua Volvo sgangherata per ammirare i tesori di Firenze, sedersi sulla scalinata di Piazza di Spagna, mangiare una pizza a Napoli. Un’ultima estate in cui il tempo non ha importanza e ciò che conta sono solo i sentimenti.

Un romanzo che emoziona e fa riflettere, che tra sorrisi e lacrime ci ricorda quanto sia importante vivere il presente.

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 “Fai tutto quello che vuoi fare” sussurra. “Non tralasciare nulla!”.

La vita fa schifo. Oppure è incredibilmente bella. La maggior parte del tempo sembra un ammasso di cattiveria e destini contrari e la bellezza gioca a nascondino con dolore e perdita. Forse per definirla bellissima bisogna viverla come Tessa, o viverla insieme a lei. Solo in questo caso si potrebbe trovare qualcosa, no! molto, di positivo. Altrimenti lasciate perdere, se mi fate leggere libri come La mia ultima estate, resto convinta che la krabbe_kl_53987vita faccia schifo.

Libri come questo, dove si può intuire che fine farà il tuo carissimo cuoricino già dal titolo, vanno accompagnati con un libretto di sopravvivenza in cui spiega che l’unico modo per uscirne indenni, è non affezionarsi. Facile!

hase_kl_53988 Se trascorri un’intera ora di viaggio a rimuginare su una protagonista con lo sguardo immerso nel finestrino a mo’ di pensatore, allora sei fregato, infondo infondo quel distacco non sei riuscito a crearlo. E lasciati andare. Le lacrime scorreranno a fiumi, il cuore si stringerà in una morsa, i personaggi ti sussurreranno il loro addio, tu ti ritroverai solo ricordando quanto la vita faccia schifo. O quanto alcune scrittrici siano talmente cattive, da raccogliere tutta quella schifezza e metterla nero su bianco. Poi propinartela con una bella copertina e guardarti dall’ombra mentre tu speri di sopravvivere. Insieme ad Oskar ed al suo Granchio.

Abbiamo tutti due vite. La seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una.

Torniamo un attimo indietro però, parlavamo di vita bella e vita brutta. Tessa è una ragazza con una data di scadenza. Ha poco tempo da vivere ed aspetta nella sicurezza della sua casa. Aspetta che la morte bussi alla sua finestra e le porti via quei diciassette anni trascorsi cercando la perfezione, compiacendo e kinopoisk.rurimandando. Ecco! Questo fa schifo.

Quegli occhi incontrati sulla metro una sera come tante, che le tornano in mente da mesi, che la guardavano come un albero di Natale con le luci ancora accese, li ritrova in una noiosa cena in famiglia. Sono gli occhi di Oskar, di un ragazzo che le mostrerà la vita. A bordo di una Volvo, gireranno l’Italia assaporando i momenti, godendosi i tramonti, scoprendosi sotto le stelle. Ecco! Questo è bellissimo. È dannatamente, tristemente, grandiosamente bello!

Tessa sembra urlare: al diavolo se morirò, io ora vivo e questo basta.

È un diario segreto La mia ultima estate, i sentimenti, le emozioni, i brividi mai provati di una ragazza che impara a raccontarsi. Lo fa con naturalezza, come se voi foste la sua migliore amica e vi trovate a condividere il sacco a pelo ad un pigiama party. Vi sussurra originalcon gli occhi che brillano di quel premuroso ragazzo biondo che le ha mostrato posti inimmaginabili, che l’ha guardata andando oltre le cicatrici, toccandole l’anima ed il corpo, regalandole l’estate più bella di sempre. La sua ultima estate più bella.  Vi sussurra le sue paure, i suoi sogni, quello che avrebbe voluto fare e quello che si è lasciata scappare. Di quanto vorrebbe mangiare solo piazza e di quanto le sia piaciuto il gelato a Firenze. Vi sussurrerà del coniglio di Oskar e di quanto adori la sua risata piena, le sue mani migliori del David di Donatello e del modo con cui pronuncia il suo nome.  Anne Freytag è la sua portavoce, incaricata di raccontare la storia di Granchio, di emozionarvi, di coinvolgervi a vostro rischio e pericolo. Una storia prevedibile, ricca di difetti, veloce come e anche lei avesse poche settimane a disposizione. Ma fidatevi, se riusciste a continuare a leggere nonostante il velo copioso di lacrime, scoprirete che dettagli poco trattati, personaggi poco caratterizzati sono solo una piccolissima parte insignificante di un libro vero, straziante, profondo ed assolutamente bellissimo.

Si, può essere che la vita faccia quello che vuole, ma forse sa cosa fa. Forse dovrei finalmente rassegnarmi all’idea che non ho altro in mano se non il momento.

Non sperate nel lieto fine tradizionale, perché non ci sarà. Sperate soprattutto che le parole semplici, delicate, sussurrate con dolcezza di Tessa e del suo Oskar, vi aprano gli occhi su quanto la vita in fondo sia bella. Su quanto i momenti vadano vissuti senza sperare o rimandare perché c’è tempo. Perché magari domani, dopodomani, tra un mese o un anno, la situazione può essere più favorevole e tu puoi agire. Spera che La mia ultima estate ti faccia fare quello che desideri, che vuoi in questo momento, senza ripensamenti, con spensieratezza. Vivi ti urla, e tu spera di ubbidirgli. E se chiudendo il libro, abbraccerai, bacerai la persona che più ti è a cuore, dirai un grazie, farai un sorriso, ti guarderai allo specchio e ti sentirai bellissima, se capiterà allora Granchio ce l’ha fatta. Granchio ha vinto.

No, non voglio che questa notte finisca. Vorrei che continuasse in eterno. Ma se proprio deve finire, allora che sia con le parole: “ A tra poco, Granchio. “

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sapete cosa rende un attimo bello, memorabile? la colonna sonora perfetta. Nel loro viaggio Tessa e Oskar si sono dedicati molte canzoni. Eccovi qui la playlist, ascoltatela leggendo!

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4 tazze buo

Il mio voto: Tristemente bello!

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