Recensione • ” Phobia ” di Ludovica Cicala

Ciao a tutti

Dopo il mio post di sclero ieri su Facebook, è arrivato il momento di dirvi perché dovete leggere questo libro, perché un lo leggo dopo non è contemplato, perché ho un brutto presentimento che il seguito mi spezzerà il cuore, perché gli EVO sono tornati e non li ho mai invidiati per i loro poteri come in questo momento.

Ah! Questo libro è “ Phobia” di Ludovica Cicala, secondo capitolo della serie iniziata con Insomnia edito da Centauria.

 

Cicala-Phobia

Phobia

di Ludovica Cicala


Editore: Centauria

Data d’uscita: 11 Maggio 2017

La guerra è cominciata. A dichiararla, con un video-comunicato online divenuto subito virale, sono stati gli EVO, la nuova razza di giovani bellissimi e dotati di poteri speciali, che da anni vengono rinchiusi nelle Krankenhaus non appena si manifesta la loro vera natura.

In concomitanza con il proclama, devastanti attentati terroristici cominciano a colpire le capitali d’Europa, compiuti da tre misteriosi e micidiali EVO. Nessuno sa chi siano e, mentre la situazione internazionale precipita, nel campo degli EVO ribelli che vivono in clandestinità si acuiscono divisioni che minacciano di distruggerli. Melissa è dilaniata: credeva di aver raggiunto finalmente un rifugio, dopo la fuga dalla Krankenhaus di Londra, ma era solo la calma prima della tempesta. Michael, il fratello appena ritrovato, la tiene a distanza. Byron, il ragazzo di cui è innamorata, è insidiato dalla bellissima e caustica Mega. E il dottor Dhrumgo, che già una volta è quasi riuscito a ucciderla, le dà ancora la caccia.

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Ma i veri mostri non hanno bisogno di poteri straordinari e di malattie mentali per essere tali. Si può essere mostri anche sbandierando in giro la propria normalità. I mostri peggiori sono quelli che non vedi, quelli che si fingono buoni, che si fingono paladini. I veri mostri sono creature spaventose, perché non ti rendi conto della loro mostruosità finché non li vedi ridere su una montagna di cadaveri.

La guerra era iniziata. Un video l’aveva scatenata degli attentati alimentata. Forse non del tutto voluta, ma ormai tirarsi indietro era impossibile. Tanto valeva dare inizio alle danze e magari, nel mentre, salvare tutta la specie Evo da uno sterminio di massa. Il piano era semplice: si faceva irruzione nelle quindici Krankenhaus sparse in tutto il mondo e si liberavano gli EVO al loro interno così da salvarli all’iniezione della Cura, il 59c1647c512914a813e2e5ada9aafc90vaccino ancora in fase di sperimentazione che serviva a farli tornare umani. Il piano era semplice per un gruppo di ragazzi dotati dei poteri più disparati e letali, coalizzati contro un nemico comune. Il piano era semplice … E  allora, dov’è il divertimento?

La Gang del bosco è riuscita a scappare, ha raggiunto gli Indipendenti ed è, agli occhi del mondo, ufficialmente un pericolo. Qualcuno si è perso lungo la strada, ha ceduto eroicamente tra le mura asettiche di una struttura londinese. I superstiti invece convivono di giorno godendosi la libertà ed esercitandosi nelle proprie capacità; sopravvivono all’insonnia rimuginando su rancori e cose lasciate in sospeso, su paranoie e mostri sempre più reali. Ognuno nel suo piccolo, ha una lotta interiore al quale riesce difficilmente a tener testa. Ognuno ha cicatrici che fanno fatica a rimarginare e sogni al quale appigliarsi per sopravvivere.

Melissa ha combattuto, è rinata. Si è ricongiunta con il fratello e ha al suo fianco Byron. Le notti però sono popolate da paranoie tra le quali districarsi e sensi di colpa che annientano. Ha domande, troppe domande, alle quali trova sempre più difficilmente un risposta. Alle volte la cerca invano negli occhi ora sfuggenti del fratello, in quella presenza ritrovata che mai come ora, le sembra così lontana. Le trova nelle carezze presenti di Byron, nel suo modo di dichiararle amore, anche quando stupide gelosie spingono per separarli. Poche sono le certezze sopravvissute alla fuga, di qualcuna Melissa fa fatica ad averne coscienza. Ma ci sono e forse qualche sbandata è l’unico modo per aprire gli occhi e vincere la guerra.

“Avere paura non è da deboli, Mel. “Byron inclinò leggermente il capo, guardandola. “Capire quando averne, ci rende invincibili.”

Sempre più simili agli uomini: questa volta ad esaltare gli EVO non sono le loro particolari capacità quando la vulnerabilità, le emozioni che li rendono più simili all’essere umano “normale” di quanto loro stessi pensano. Possono essere in grado di modificare la materia, ricostruire il proprio corpo o manipolare il tempo. Possono essere letali e allo stesso tempo talmente fragili da essere spezzati con semplici parole. I loro poteri non li proteggono da un mondo che gli è contro e non li proteggono dai loro stessi pensieri, dagli stessi compagni che pur affiancandoli nella lotta comune, sono pronti a rinfacciare passato e presente. Fanno gruppo contro un nemico visibile, sono soli e disarmanti contro le proprie battaglie. E proprio quest’ultime, possono renderli incurabili.

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Ludovica Cicala aveva promesso la guerra, e la guerra ci ha dato, senza se né ma. Totale e devastante. Ha rimesso tutto in dubbio, creato nuovi assetti e alleanze, potenziato i suoi personaggi con un carico di emozioni che sono bombe ad orologeria. Mettetevi a96dc38c4004ac88857bd941692426a7al riparo oppure preparatevi ad inforcare le armi. Ogni cosa che pensavate possibile, ora ha tutt’altro significato. I vecchi personaggi mostreranno lati nuovi, diversi, non sempre collaborativi, ma estremamente veri. Stesso l’egocentrismo della protagonista con la sua continua paranoia nei confronti di chi la circonda, vi farà storcere un po’ il naso. Melissa però è così, prendere o lasciare e diversamente non sarebbe la nostra protagonista che tra i mille pensieri, non perde un attimo per gettarsi nel caos e salvare una vecchia amica.

Eclatanti ritorni e nuove amicizie, pericoli che covano nell’ombra e coalizioni che si sfaldano: insomma, se il colore della copertina non aveva ancora fatto colpo, una trama ricca di colpi di scena, senza un attimo di sollievo, personaggi delicati e coraggiosi, uno stile che scivola con surreale naturalezza faranno sicuramente centro. La tensione di un intero libro la scaricherete in un finale che definire cattivo è un eufemismo. Uno degli effetti collaterali è l’ossessione che maturerete al termine della lettura nei confronti della scrittrice, e di un seguito che per il bene della comunità, non deve tardare ad arrivare. Perché il seguito deve esserci Ludovica, su questo non hai alternative!

 “EVO ed esseri umani normali. È la sola cosa fuori dal nostro controllo. E… la cosa veramente strana è che le cose al di fuori del nostro controllo, quelle che neanche capiamo del tutto, ci migliorano anche la vita.” Fece una pausa, protendendosi ancora verso di lei. Nei suoi occhi Melissa vide un’allusione che non riuscì a cogliere.

Si morse l’interno della guancia. “Cosa intendi?”

“Be’…” Byron inclinò leggermente il capo, socchiudendo le palpebre. “Per esempio tu sei la creatura più incomprendibile e incontrollabile con cui io abbia mai avuto a che fare. E sei la cosa migliore che mi sia mai capitata, Mel.”

Ciò che ti rende diverso ti rende speciale, non pericoloso. La normalità invece è piena di insidie, perché scontata. L’eterna lotta tra ciò che si crede e ciò che è realmente si consuma ancora tra sbalzi nel tempo e teletrasporti, alla ricerca del proprio posto nel mondo. Un nuovo capitolo sulla storia degli EVO, sui suoi protagonisti e su chi cerca di riscriverla lottando.

Buona lettura, Franci!

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4 tazze buo

Il mio voto: Bentornati EVO

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