Recensione • ” The glittering court ” di Richelle Mead

Ciao a tutti

È stato uno dei libri più attesi dello scorso mese, io sono riuscita ad accaparrarmelo poco più di qualche settimana fa, ed ora stipata in un aula solitaria dell’università ve ne parlo. Si intitola “ The glittering court” ed è l’ultima fatica della mamma di Vampire accademy  Richelle Mead, arrivata in italia per Edizioni LSWR.

the glitterig courtThe glittering court

di Richelle Mead


Editore: Edizioni LSWR

Data d’uscita: 19 Aprile 2017

Per un gruppo selezionato di ragazze la Corte Scintillante (The Glittering Court) rappresenta l’opportunità di conquistare una vita che finora potevano solo sognare, una vita fatta di lusso, glamour e ozio. Per l’aristocratica Adelaide, costretta dalla sua famiglia nobile, ma ormai decaduta, a un matrimonio d’interesse, la Corte Scintillante rappresenta qualcos’altro: l’occasione di pianificare il proprio destino e di avventurarsi in una nuova terra ricca e incontaminata al di là dell’oceano.
Dopo un incontro fortuito con l’affascinante Cedric Thorn, Adelaide si spaccia per una cameriera. Tutto comincia a sgretolarsi quando Cedric scopre lo stratagemma di Adelaide e questa viene notata da un giovane governatore molto potente, che vuole sposarla. La fanciulla non si è lasciata alle spalle la gabbia dorata della sua vecchia vita solo per diventare di proprietà di qualcun altro. Ma a essere davvero sconvolgente – o meravigliosa – è la fortissima attrazione proibita tra Adelaide e Cedric, che, se assecondata, li renderebbe due emarginati in un mondo selvaggio, pericoloso e inesplorato, e forse ne causerebbe perfino la morte.

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Quante volte da piccole – mi rivolgo alle donne in particolare – siete state minacciate dalle vostre madri di essere mandate in collegio se non aveste imparato le buone maniere? Se come me, eravate un maschiaccio che preferiva giocare a calcio con i propri cugini invece delle bambole, allora questa frase l’avrete sentita quasi ogni giorno. Ora 1immaginate un collegio non di suore ma con signore dell’alta società, magari in una rigogliosa tenuta di campagna. Voi non siete più bambine scalmanate ma giovani donne in età da marito, di estrazione sociale non molto elevata, con un sogno di lusso, ricchezze e posizioni prestigiose. Ecco! Questa è la Corte Scintillante: l’ingegnoso meccanismo messo su da un occhio altezzoso per gli affari e la giusta dose di benevolenza. Magari il cipiglio cinico di una femminista convinta potrebbe non guardare di buon’occhio un’associazione simile, in cui le donne si trasformano in ottime matrone pronte a sposare uomini benestanti. Ma in questa sede metteremo da parte l’orgoglio da gonna e ci agghinderemo alla ben meglio per calarci anche noi nella parte. D’altronde, tutte hanno sognato di vestire abiti sgargianti qualche volta, o sbaglio?

Alanziel e Deanziel furono i primi due a ribellarsi. Si innamorarono, ma questo non era permesso, non agli angeli. Avrebbero dovuto essere al di sopra delle passioni, ma il loro amore era talmente grande che vollero sfidare le leggi degli dei e degli uomini. Uros li bandì, e gli altri quattro angeli ribelli li seguirono poco dopo. Rifiutavano di chiudersi alle emozioni. Volevano accogliere i sentimenti dentro di sé e indurre i mortali a fare lo stesso.

Adelaide sapeva che quello che stava facendo era rischioso, se fosse stata scoperta avrebbe dovuto affrontare l’ira non solo della zia, ma di un’intera società che la vedeva Elizabeth Witmore, contessa di Rothford, una delle dinastie più longeve e potenti del regno. Ma diventare un’altra persona, prendere il nome di una sua serva era l’unico modo per sfuggire ad un distino che non voleva, che non meritava. La Corte Scintillante era la libertà e Adelaide gli si sarebbe aggrappata con tutte le forze. Per una contessa però, da sempre abituata alle buone maniere e all’etichetta, vestire i panni di una sempliciotta senza arte né parte può rivelarsi più duro del previsto. Soprattutto se la corte si trasforma in una competizione: una vera e propria gara per contendersi il ruolo migliore ed ovviamente, il matrimonio migliore. Tre pietre preziose, diamante – smeraldo – zaffiro, detentori di un intero futuro. Diventa difficile se devi fingerti mediocre per far diventare diamante la tua migliore amica. Diventa difficile se un affascinante giovanotto necessita che tu sia diamante, per avere salva la vita. Un gioco di potere, di carte giocate al momento giusto e con le mosse migliori; contornato dallo sfavillio di gonne valorose e corpetti scollati.

2Se l’amore poi ci mette lo zampino, il disastro è assicurato. Un amore che sfida quelle poche regole ancora esistenti, quella divisione di classe che sempre più spesso viene messa in dubbio. Cedric sa bene che Adelide è fuori dalla sua portata, che avvicinarla sarebbe andare contro il proprio padre, ciò per cui fino a questo momento era una certezza. Cedere è pericoloso ma dannatamente facile, la ragazza diventa la sua distruzione e la sua sola arma di salvezza.

Uros non si limitò a bandire Alanziel e Danziel dai regni divini per aver ceduto alle proprie passioni. Fece anche in modo che non fossero mai uniti. Lei il sole e lui la luna. Non sono mai insieme. A volte, all’ora giusta del giorno, possono scorgersi attraverso il cielo. Niente di più.

E durante un’eclissi?

Quelle non si verificano certo tutti i giorni.

Basta che accada una volta sola.

Se districarsi tra tulle e veli può essere stancante per le ragazze della corte, di sicuro non è stato un gioco da ragazzi mettere su, dal nulla, un labirinto di colpi di scena qual è The Glittering Court. E Richelle Mead c’è riuscita alla grande. Ma d’altronde non 5c’era da aspettarsi diversamente da una scrittrice che riesce a farti leggere 6 libri in una settimana. Sui vampiri. Quindi perdonate l’inevitabile paragone con la saga, resto ancora follemente innamorate di Dimitri. L’originalità c’è, gli intrighi anche, i colpi di scena sembrano essersi concentrati tutti in questo libro, emozioni e qualche batticuore fanno capolino da dietro l’angolo: insomma, la Corte scintillante sembra avere tutto… o quasi. Diversamente dai vampiri, un po’ di lavoro di gomito per entrare completamente nella storia c’è stato, e non è passato inosservato. La superficialità ha fatto un po’ da padrona in una storia che ha tutto e molte volte, sfocia nella pretesa di chiedere di più. Come se non ne avesse mai abbastanza. Che sia sfortuna o amore, in alcuni momenti vengono portate quasi all’eccesso e fanno storcere un po’ il naso. La semplicità potrebbe essere un’arma vincente e risollevare un libro, se usata nel giuso modo.

Nonostante ciò le cose belle ci sono e no, non sono i gioielli. Cedric! È dolce, è gentile, ha un intero mondo dalla sua parte e ne mostra un pezzettino alla volta con molta 4timidezza. Porta i pantaloni nella coppia ma lo fa con delicatezza, senza prendere possesso della scena e contrastando l’esuberanza di una protagonista troppo estrosa. È sicuramente uno dei personaggi che più restano e della quale si ha voglia di scoprire sempre di più.

L’altra faccia della medaglia invece è Adelaide, la testarda ed intrepida contessa. Sa ciò che vuole, o meglio, che non vuole, e si butta a capofitto per ottenerlo. È leale, pronta a bruciarsi pur di aiutare una persona cara. Sarà per il suo rango, ma è anche egocentrica e le sue prese di posizione da viziata potrebbero dar fastidio a molti.

Il personaggio che più vi trasmetterà una tenerezza infinita ma del quale saprete davvero poco, è l’amica Mira. Un pesce fuor d’acqua, con le sue idee e i suoi segreti, più oscuri a noi spettatori costretti ad aspettare il secondo libro della serie con lei protagonista. È un puzzle da completare raccogliendo i pezzi lungo la narrazione. Non sarà un’impresa semplice ma per lei ne vale la pena.

L’opposto è Tamsin, l’amica desiderosa di rivalsa. Vuole la gloria ed è disposta a qualsiasi compromesso per ottenerla. Tanta sfacciataggine che nasconde un animo sensibile. Bisogna avere occhi ben aperti per notarlo.

Sono giochi di chiaro scuro quelli proposti dall’autrice, in cui l’animo più luminoso e sognatore viene mitigato da tattica e praticità. Il tutto in un susseguirsi di continui cambi di scena, di situazioni sempre nuove, non sempre non prevedibili, ma sempre originali. Ambientazioni tra le più disparate faranno da sfondo a personaggi che 3lottano per i propri sogni. Che sia un lussuoso salotto in una palazzo di Osfrid o la capanna diroccata dei cercatori d’oro nelle foreste di Adoria, la libertà è il filo che muove le nostre pedine, il fine ultimo di tutto.  Molte – davvero tante – situazioni si alterneranno tra loro, porteranno i nostri personaggi nel Nuovo Mondo. Alcune di queste vengono trattati con una superficialità che porta a molte domande. L’intero libro ad essere sinceri, fa sorgere tantissimi dubbi, non tutti risolti durante il cammino e che si perdono in un finale un po’ frettoloso, a mio avviso. Anche se il libro è concluso, la storia personale tra Adelaide e Cedric e quella che li collega ad amici e familiari, non lo è affatto. Ci si chiede fino all’ultima pagina, quale siano le condizioni della famiglia di Elizabeth, se la nonna sia riuscita a risollevarsi. La butto lì: un seguito l’avrei dedicato a questa coppia. Ma mai dire mai!

Una storia originalissima, con un’ambientazione che spazia tra i merletti e i corpetti della corte vittoriana ed i fiumi delle praterie della corsa all’oro. Lasciatevi coinvolgere dalla Corte Scintillante e dai suoi misteri, ci sarà da divertirsi con la schiera delle ragazze dei fratelli Thorn, ed il loro sogno del Nuovo Mondo. Non è quella dell’accadamenia, ma Richelle Mead è definitivamente tornata!

 Buona  lettura, Franci!

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3 tazze buo

Il mio voto: Ha del potenziale infinito!

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