Recensione • ” Un’anima che vibra” di Loredana Frescura e Marco Tomatis

Ciao a tutti

Di ritorno da un lungo weekend, vorrei parlarvi oggi del libro che mi ha tenuto compagnia in questi giorni. Si intitola “Un anima che vibra” di Loredana Frescura e Marco Tomatis, pubblicato a Marzo da Leggereditore. Meglio tardi che mai, sono riuscita ad immergermi in una lettura che ha riservato una bella dose di sorprese. Di seguito potete scoprire il perché questo, è un libro da avere nella propria collezione.

unnamedUn’anima che vibra

di Loredana Frescura e Marco Tomatis


Editore: Leggereditore

Data d’uscita: Ebook: 16 Marzo | cartaceo: 30 Marzo 2017

 Sinossi

Domenica, detta Mimì, diciassette anni, vive con la mamma Caterina e la zia Diletta a Roma. Da un giorno all’altro la sua famiglia si trasferisce in un piccolo paese, Piandiperi, dove la fabbrica presso cui Caterina lavora come operaia ha aperto un nuovo stabilimento.

Per Mimì si tratta di un cataclisma che stravolge la sua esistenza tranquilla e rassicurante. Ma proprio in quel paese “sbagliato dalla A alla Z”, dove a dispetto del nome non c’è l’ombra di un albero, e un ragazzo dalla pelle d’ambra può chiamarsi Gaetano e sfrecciare a bordo di un carretto, Mimì, che si sente “sbagliata dall’uno all’infinito”, finirà col trovare sé stessa. Soprattutto, guarderà con occhi nuovi sua madre e scoprirà che non è affatto la donna rinunciataria e fredda che ha sempre creduto. Dietro un’apparenza remissiva e dimessa, Caterina nasconde una forza e una vitalità che Mimì non avrebbe mai immaginato e che sono quanto di più importante una figlia possa imparare dalla madre.

 Una storia intrisa di gioia e dolore, poesia e stupore, proprio come la vita.

 

È facile dire di conoscere una persona. Soprattutto se questa è la tua stessa madre. È alle prime sorprese che ci si rende conto di poter vivere metà della propria vita a contatto con una persona e accorgersi di aver un’idea di lei completamente sbagliata. Che la madre che ti ha cresciuta, amata di un amore viscerale, protetta da tutto, in realtà è un caleidoscopio di emozioni, sentimenti, pensieri e segreti, custoditi gelosamente in una borsa nel fondo di un armadio e che esploderanno come i venti del vaso di Pandora portando con sé una bella dose di disperazione e rinascita. È questa la storia di d6132689c0f52156ecd506c883d19a14Domenica, detta Mimì e del suo trasferimento a Piandiperi, un paese nascosto tra le montagne. Tra i campi sterminati e piazze allestite a festa Mimì imparerà a conoscere e a conoscersi, a crescere e ad accettare. Aprirà gli occhi su chi la circonda, ne comprenderà le sfumature e i chiaro scuri. Troverà il suo posto nel mondo. Troverà la vera Domenica lottando tra la tentazione di urlare e quella di stare zitta.

La nascita di un personaggio, tra passi falsi e incomprensioni, raccontato con la leggerezza che contraddistingue un’età di transizioni in cui tutto è niente, e niente è un enorme caos. Frasi tagliate, di chi è troppo impazientente per perdersi nel nulla, sono l’arma vincente di un libro scritto a quattro mani coalizzate nel raccontare la storia di Mimì. Lei è la voce narrate, schietta e disarmante, che si approccia alla vita e ai cambiamenti con titubanza ma determinazione. Con lei imparerete a sopravvivere ad un paesino ricco di pregiudizi e segreti, troppo silenzioso in confronto alla confusione di Roma. Che offre dei cieli stellati fuori da ogni immaginazione. Con lei proverete il brivido del primo amore, quello forte, potente, che entra sotto la pelle scombussolando il vostro modo di vedere. Con lei abbatterete ogni confine, andando lontano con la mente, fuori dall’Italia, in un campo profughi della Grecia e tra le atrocità di una Siria in guerra. Con lei inoltre, vivrete la d28d7eb8d3b01a43d421d78e2ef245d1dolcezza di affetti quotidiani, quella sussurrata nei piccoli gesti, capita col senno di poi. Quando è troppo tardi. In un primo momento sarete talmente frastornati da non comprendere quale sia il fine ultimo di tutto quell’insieme di eventi. Col tempo però ogni cosa diviene più chiara e quei pensieri scritti nero su bianco voleranno via come piume.

Mimì è l’anima che vibra, che prende di petto e incamera nel suo essere quella dose di sfortuna che sembra accompagnarla ovunque. In alcuni momenti avrete voi voglia di urlare, di fare scenate, di chiudervi in una stanza e piangere tutte le lacrime. Vibra talmente tanto che alcune sue reazioni non vi piaceranno molto. Anzi possiamo dire: proprio per niente! È lunatica, contraddittoria, con atteggiamenti che sfiorano l’infantile qualche volta. Ma d’altronde chi a sedici anni non è stato avventato? Ha continuamente bisogno d’affetto e se questo da un lato sfiora il surreale, dall’altro lo si può comprendere perfettamente considerata l’assurda situazione familiare che si ritrova a vivere. Ha un carattere particolare ma la sua storia vi coinvolgerà talmente tanto, da mettere da parte ogni riserva e abbandonarvi completamente ad essa.

Un’anima che vibra è quella raccontata nel libro di Loredana Frescura e Marco Tomatis. Profonda, ricca di sfumature, bagaglio di pensieri e parole sopite, troppo stanca per resistere ed ancora inesperta per capire. Un’anima che lontana dalle certezze, si scopre più potente che mai, in grado di sopportare a testa alta. Persino il più ingiusto dei finali.

Buona lettura, Franci!

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4 tazze

Il mio voto: Una bellissima sorpresa

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