Segnalazione & Estratto ” Ritratto di dama” di Giorgia Penzo • Una magica Parigi, uno studente ed una dama con un profondo segreto

Ciao a tutti

Se c’è una cosa di cui forse non vi ho mai parlato, è sicuramente il mio amore smodato per i primi anni del Novecento, per gli anni ruggenti del Jazz, del Titanic, delle flappers con i loro tagli alla garçonne e Coco Chanel. Gli anni di quella Parigi elettrizzante e multietnica, capitale di una cultura sfavillante con frange e piume, ritrovo per artisti senza dimora, che tra i tavoli di un caffè o le rumorose feste, crearono quell’atmosfera sognante che ancora oggi si ricerca nella città francese.

ritratto_di_dama_giorgia_penzo

Il libro che vi propongo oggi rientra perfettamente in questa ottica e per questo me ne sono innamorata solo a leggere la trama. Si intitola “ Ritratto di dama” della scrittrice Giorgia Penzo, pubblicato da CartaCanta Editore. Disponibile anche in ebook da fine mese, il libro vi porterà direttamente su una panchina, davanti Notre Dame, nella notte più magica di tutte, quella di San Lorenzo. Una ragazza aspetta qualcuno, Guillaume la nota subito. Basta uno sguardo e si ritrovano a passeggiare per le vie di Parigi parlando di sogni, musica, cinema e amore. Le ore passano, l’alba è sempre più vicina e ciò che al buio della notte sembra essere stata una magia, i primi raggi del sole possono svelare la verità. La ragazza ha un segreto, un enorme particolare segreto. Confidarlo al dolce ragazzo? La domanda incombe su quegli ultimi momenti di buio.

*A fondo pagina potete trovare un piccolo estratto. Perchè se quello detto primo non vi ha incuriosito, con queste parole direttamente dal libro non potete proprio resistere!

A presto, Franci!

●••○••●

ritratto di dama_copertina singola

Ritratto di dama

di Giorgia Penzo


Editore: CartaCanta

Data di uscita: marzo 2017

Parigi, notte di San Lorenzo.

Seduta su una panchina di fronte alla cattedrale di Notre Dame, una misteriosa ragazza ha tutta l’aria di aspettare qualcuno.

Uno studente di storia dell’arte – Guillaume – la nota da lontano, apparentemente per caso. Appena incrocia il suo sguardo ha un sussulto: è identica alla famosa Belle Ferronnière ritratta da Leonardo da Vinci, quadro a cui è molto legato.

Sono estranei eppure non si comportano come tali. La complicità che li coglie sin dal primo istante li sconvolge, come se avessero vissuto mille vite insieme da qualche parte nel tempo ma nessuno dei due ne conservasse la memoria. Comincia così – quasi per gioco – la loro passeggiata attraverso la Ville Lumiere, mentre le stelle cadenti rigano il cielo. Dal cimitero di Père-Lachaise fino al cortile del Louvre – passando per gli Champs Elysées, dai giardini delle Tuileries e da un bistrot dove tutto pare essersi fermato alla Belle Époque – i due discutono di ciò di cui è fatta la vita: libri, fato, desideri, morte. Ma soprattutto d’amore.

Quello di cui la ragazza non parla è il segreto che custodisce da sempre, in bilico tra il reale e l’impossibile. Chi è lei veramente? Troverà il coraggio di aprire il suo cuore a Guillaume e sfidare il destino?

L’alba incombe, la scelta è vicina. Poi niente sarà più come prima.

●••○••●

ESTRATTO

[…]

Quando si ritrovò a delineare le iridi, il polso del giovane vacillò. «Lasciamo perdere. È inutile.» Strappò il foglio dal blocco lanciandolo con rabbia dietro le spalle. «Non capisco perché spreco ancora tempo a fuggire.» Indietreggiò da Pélagie fino a sfiorare la parete di stucco veneziano. «Le mie dita vogliono ritrarre lei e nessun’altra.» Strisciò la schiena contro il muro toccando terra con lo sguardo imbrigliato a quello preoccupato della ragazza. «Io voglio lei. E nessun’altra.»

Quasi si accasciò. Affondò il viso tra le mani sporche e a nulla valsero i tentativi di Pélagie d’attirare la sua attenzione. Il nero si amalgamò alle perle di sudore nascoste dietro i riccioli scuri. Sembrava un minatore stremato dall’ennesimo giorno nella cava; un uomo abituato a scavare nell’oscurità, intenzionato a trovare la vena di minerale ma destinato ad accontentarsi dei sassi.

Pélagie si rannicchiò al suo fianco come un ragnetto stanco di tessere la tela. Lo strinse a sé, senza trarne disagio, e il nero sulla tempia di lui si trasferì alla spalla diafana di lei. Erano strani insieme, mal assortiti quanto un bocciolo di vaniglia sopra una torta di pepe.

«Io sono qui» pigolò. «Puoi baciarmi, toccarmi, prendermi, lasciarmi. E continuerò a essere qui. Perché ti ostini a non vedermi?»

Lo sguardo del ragazzo era perso da qualche parte sul pavimento. «Sono suo, Pélagie» replicò calmo. «Te l’ho già spiegato. Perché ti ostini tu a non ascoltarmi?»

[…]

La modella si scostò da lui con violenza. «Cosa manca a me che viceversa la tua damina possiede, eh?» Con uno scatto d’impeto scagliò il mozzicone sul pavimento e lo spense col tallone, furiosa. «La ami sul serio?»

«Sul serio.»

Un brontolio isterico le massaggiò le gengive. «Sei uno stupido. Perché perseveri nell’amare un’idea?»

«Dicono che l’amore trascenda lo spazio, il tempo e addirittura la realtà. È lui a scegliere noi, non il contrario.»

«Ma per quale maledetta ragione proprio lei?»

«Non lo so. Forse per nessuna, e per tutte quelle che l’universo può contenere. Oppure per lo stesso motivo per cui respiro» ammise, disarmato. «Posso trattenermi dal non farlo, ma dopo poco il mio organismo comincia ad avere bisogno d’ossigeno. Nonostante combatta e tenga duro ogni volta un secondo di più, alla fine non posso fare a meno di riempirmi i polmoni. È naturale. Allo stesso modo mi viene naturale amarla e quando provo a lasciarla andare, la mia anima soffoca.»

«Tu sogni, amico mio. Parli come se un giorno potessi incontrarla al mercato, nemmeno fosse una donna qualunque. Come se potessi incrociarla per caso tra la folla durante una delle tue passeggiate notturne.»

«Lei è da qualche parte…»

«È al Louvre!» La modella divampò alla stessa maniera del suo ritratto. Poi si spense piano mentre la gola riassorbiva l’urto della voce tagliente. «E per quanto tu possa aver perso la testa per lei, non ti ricambierà mai. Non può. Fattene una ragione.»

«Non ci riesco.» Il ragazzo lanciò lo sguardo oltre il lucernario alla ricerca di un segno rintanato nell’azzurro, ma il cielo era pulito e senza auspici. Non trovò nulla di più in quel colore che gli interni della mansarda o le iridi di Pélagie gli avessero già svelato.

●••○••●

BIOGRAFIA AUTRICE

Giorgia è nata a Reggio Emilia, dove vive tuttora.

Ama il cinema (dove va almeno una volta a settimana), i giochi di ruolo (avete presente Vampire: The Masquerade e D&D?), la mitologia, l’Art Nouveau, divorare biografie di personaggi storici femminili e scappare a Parigi alla prima occasione. È una ragazza nerd nata nel posto sbagliato, nell’epoca sbagliata e laureata alla facoltà sbagliata. Scrivere è la sua più grande passione.

Blog | Twitter | Facebook | Instagram 

●••○••●

Acquista il libro qui sotto

ritratto di dama_copertina singola

Annunci

2 thoughts on “Segnalazione & Estratto ” Ritratto di dama” di Giorgia Penzo • Una magica Parigi, uno studente ed una dama con un profondo segreto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...