Recensione • ” A court of Thorns and Roses” di Sarah J. Maas

Ciao a tutti

Sono sotto l’effetto da farmaci per l’influenza e potrei crollare addormentata sulla tastiera da un momento all’altro. Quindi facciamo alla svelta! Scherzi a parte, ci tenevo tantissimo a parlarvi di questo libro, una fantasy che ancora non si decide ad uscire in Italia, per il quale però potrei fare volentieri la fila in libreria. Anche con la febbre! “ A court of thorns and roses” è il primo libro della serie di Sarah J. Maas, autrice conosciuta per Il trono di ghiaccio. Una fantastico retelling che invito tutti a leggere, soprattutto perché l’autrice è una di quelle che sa il fatto suo, e lo dimostra anche nei piccoli particolari. Detto questo, eccovi la mia recensione.

77493_originalA court of thorns and roses

Di Sarah J. Maas


Quando Feyre, una cacciatrice di diciannove anni uccide un lupo nei boschi, una creatura simile ad una Bestia arriva per riscuoterne il compenso. Trascinata verso una terra pericolosa e magica, che conosce solo attraverso le leggende, Feyre scopre che il suo rapitore, il cui volto è celato da una maschera, non è un animale, ma Tamlin, uno dei letali e immortali Faeries che una volta governavano il loro mondo.

Mentre vive nella sua tenuta, i suoi sentimenti per Tamlim si trasformano, passando da una fredda ostilità ad una forte passione, che brucia oltre ogni avvertimento e bugia raccontatele sul bellissimo, pericoloso mondo dei Fae. 

Ma un’ ombra  antica e crudele si allunga sulle terre dei faerie, e Feyre deve trovare il modo di fermarlo… o condannerà Tamlin ed il suo mondo per sempre.

 

 ●••○••●

“There are those who seek me a lifetime but never we meet,
And those I kiss but who trample me beneath ungrateful feet.

At times I seem to favor the clever and the fair,
But I bless all those who are brave enough to dare.

By large, my ministrations are soft-handed and sweet,
But scorned, I become a difficult beast to defeat.

For though each of my strikes lands a powerful blow,
When I kill, I do it slow …”

C’era una volta, un umana ed un immortale, un cacciatore ed una preda, diversi e simili, destinati ad incontrarsi ed innamorarsi. Destinati a morire.

Da quando ha fatto una promessa alla madre sul letto di morte, Feyre ha un solo ed unico obiettivo: prendersi cura della famiglia. Nonostante il padre incurante, nonostante le sorelle viziate troppo prese dal far finta di vivere una vita agiata invece di affrontare la povertà che li affligge, nonostante proteggerli significa uccidere. Ma uccidere per vivere 3non porta rancore se non fosse che il lupo che Feyre presenta al padre ormai senza vita a causa della freccia da lei stoccata, in realtà non è una semplice bestia. Una possente figura la reclama dalla soglia della sua capanna. “ Una vita in cambio di una vita” e al destino non si scappa. Macchiatasi del sangue di un faerie, Feyre viene presa in custodia da questa magica creatura e condotta nella terra di confine, quella raccontata nelle legende del suo popolo, in cui mostri e superstizione creano paura. La terra da cui un immortale dovrebbe tenersi lontano perché pericolosa. Perché popolata da loro, gli immortali. Ospitata nella corte della bestia, circondata da un lusso inimmaginabile, la ragazza scopre che infondo le leggende non sono del tutto vere. Che la Court of thorns and roses in realtà non sia oscura e misteriosa come si voglia far credere e il suo custode sia molto più che una bestia. Un uomo, da poteri magici, vittima di un sortilegio, costretto a nascondere metà viso in una maschera. Dolce e sensibile, un guerriero dal cuore tenero, più tempo Feyre trascorre con Tamlin più ne rimane irrimediabilmente segnata.  Si scoprono e imparano a conoscersi, la vicinanza li unisce svelando aspetti del carattere che entrambi mantenevano nascosti, assopiti. Da una prigionia, la permanenza di Feyre nella terra di eterna primavera, diventa una piacevole convivenza e un forte amore.

Un umana tra gli immortali però non passa inosservata, soprattutto se in lei si nasconde un potere in grado di salvarli. Non tutte le legende si sbagliano e Fayre incontra ben presto il lato più oscuro di quel mondo idilliaco. Magiche ombre si muovono nell’ombra pronte a scattare. La nostra eroina sarà costretta a scelte, diventare una cacciatrice e proteggere luoghi e persone che per una volta considera casa, oppure dirgli per sempre addio.

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Magico. Il libro di Sarah J. Maas è semplicemente magico. Nella storia; uno dei retelling più bello e accurato che possiate mai leggere. La bella e la bestia come non l’avete mai vista, intrisa di azione, particolari ed elementi fantastici. Nello stile: la scrittrice gioca con un linguaggio semplice ma d’effetto. Le parole sono le sue migliori amiche, ci scherza e le rende di una fluidità tale, da arrivare a fine libo senza neanche accorgersene. Ed infine i personaggi: unici, particolarissimi, assolutamente reali. Una Feyre per cui è impossibile non fare il tifo. Una ragazza che vive per gli altri, che si prodiga per la famiglia mettendo da parte i propri bisogni. Una ragazza che allo stesso tempo, si piange addosso, che desidera essere trattata come una principessa a volte, invece di interpretare costantemente l’eroe. Dolce e sensibile quando vuole, con le persone che ama, timorosa e impaurita in circostanze più grandi di lei. La paura però non la frena, al contrario accende il suo lato guerriero. Una ragazza che gioca con l’amore traendone piacere, che lo desidera 95084b4bd32d9ad669b25062e5c8f27be lo ricambia quando scopre quello vero. La Maas le attribuisce tutte quelle sfaccettature che la trasformano da personaggio di un libro, a personaggio reale, in tutto e per tutto.

Don’t feel bad for one moment about doing what brings you joy.

 

Poi c’è Tamlin , la bestia – con artigli annessi ad occasione. Il solitario principe che con Feyre torna alla luce. Enigmatico al punto giusto, è difficile entrare nella sua testa e capirne le intenzioni. Potrebbe non piacervi proprio per quest’aura misteriosa che si porta dietro, tuttavia non c’è scampo al fascino attrattivo che scaturisce da ogni suo gesto, da ogni sua parola. D’altronde, chi da piccole non ha amato la bestia?

Prese il piccolo dipinto della foresta e lo esaminò ancora. ammise. … sorrise al mio dipinto.

mormorai.

Abbassò il dipinto guardandomi, guardando dentro di me.

 

La chimica tra i due la si percepisce poco alla volta, galeotti incontri fugaci e dolci confessioni. È un amore forte che li travolge con il giusto tempo. Nel principe è limpido e cristallino, lo si percepisce subito. Nella protagonista invece è meno accennato: ci 2affidiamo alle sue parole sempre con un cipiglio sospettoso, dubitandone in certi momenti. Altri personaggi metteranno in dubbio i sentimenti in gioco; Lucien, fidato amico di Tamlin nonché una delle figure più ironiche della storia. Lui percepisce immediatamente il cambiamento dell’amico nei confronti della ragazza, supportandolo con taglienti frecciatine e tenerissimi gesti. L’altra faccia della medaglia è occupata da Rhysand, affascinante personaggio che compare a libro inoltrato e che troveremo anche nel seguito. È difficile schierarsi nei suoi confronti, considerato che non si mostra mai completamente. Innegabile è però la confusione che avvince Feyre ogni volta che in sua presenza. Una storia tutta da scoprire quindi!

A court of thorns and roses è l’inizio di una di quelle serie per le quali fare la fila in libreria. Accattivante, emozionante, con picchi di tensione e momenti di quiete. Voci di corridoio sostengono che il seguito sia ancora più intensivo. Per ora non è difficile godersi questa storia dall’inizio all’interessante epilogo, con una Belle che non canta davanti ad una libreria anzi, ed una bestia che non ha candelabri ed orologi a fargli compagnia. Spero le nostre case editrici non impieghino molto a portarlo in Italia, perché potrebbe catturare i cuori di molti di voi.

Buona lettura, Franci!

 “Love,” I breathed, the world crumbling into a blackness with no end. A pause in Amarantha’s magic. “The answer to the riddle …,” I got out, choking on my own blood, “is … love.”

 ●••○••●

4 tazze

Il mio voto: La bella e la bestia è sempre una garanzia

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3 pensieri riguardo “Recensione • ” A court of Thorns and Roses” di Sarah J. Maas

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