Recensione • ” Possession – Ascesa” di Valentina C. Brin

Ciao a tutti

Eccomi a parlarvi di un libro che vi avevo già anticipato qualche settimana fa e ora finalmente sono riuscita a concludere. Si intitola “ Possessio- Ascesa” ed è il secondo capitolo della Obsession Serie di Valentina C. Brin. Un romanzo storico MM dalle tinte dark ambientato nell’alta società londinese sul finire del 1600: un piccolo gioiellino del self-publishing made in italy, che vi consiglio caldamente di leggere. Ringrazio la scrittrice per avermi permesso di leggerlo e mi scuso se ho impiegato tanto, troppo tempo!

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Ascesa-di-Valenti-C.-Brin-Possesion-1Possessio. Ascesa

di Valentina C. Brin


Editore: Self – publishing

Londra, 1680. Per il giovane Charles Rochester, marchese di Bolton ed erede del duca di Norfolk, desiderare un uomo è inaccettabile: la feroce attrazione che il nuovo servo suscita in lui deve essere soffocata a qualunque costo. Tuttavia non è facile costringere il cuore a tacere quando coloro che dovrebbero comprenderti ti tradiscono e l’unica persona leale sembra essere la sola da cui cerchi disperatamente di scappare. Per Dorian Pratt, invece, non c’è speranza: capisce subito di essere perduto non appena posa gli occhi sul suo signore. Sa bene che non potrà mai averlo, eppure impedire al proprio corpo di reagire in sua presenza sembra essere impossibile. Quando i pericolosi segreti nascosti tra le mura di Norfolk House vengono a galla, tutto precipita. C’è solo un modo in cui Charles può sperare di tenere Dorian con sé, ma per poterci riuscire deve essere pronto a sacrificare il valore più importante che Dio gli ha donato: la propria umanità. I torti non si perdonano e per il sangue versato c’è sempre un prezzo da pagare.

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Ci fu un tempo di sfarzi e lusso, di vestiti eleganti e balli in maschera, di nobili e aristocratici, di servi e schiavi. Ci fu un tempo in cui l’orgoglio e la reputazione erano il cardine della società, in cui maldicenze e sgarri alle regole erano sinonimo di maleducazione e indecenza. Ci fu un tempo in cui anche i potenti cadevano come pedine, e le enormi dimore custodivano segreti. Ci fu un tempo… o c’è ancora?

Nell’ Inghilterra fedele al re, un giovane orfano prende servizio nella tenuta  del duca di Norfolk, uno degli aristocratici più potenti del tempo. In una sfarzosa carrozza, il giovane marchese di Bolton torna da Oxford per trascorrere il suo periodo di vacanza nella tenuta di famiglia. Inizia così la storia di Dorian e Charles,servo e marchese, di un’attrazione proibita ma dirompente, contro ogni schema o legge morale, che gli mostrerà il più bello dei sentimenti e il più cupo dei dolori.

Una travolgente passione, nata tra usanze e regole, tra obblighi e apparenze da mantenere, in un epoca dove convenzioni sociali e classi detengono il potere. In quel lontano seicento, tra nastrini e corpetti, marsine, sottovesti e calzoni, tra gli sfarzi delle dimore regali e il degrado dei più inferi bordelli,  si consuma la più proibita e blasfema delle relazioni, quella tra due uomini. Nata sotto stelle avverse, uno padrone l’altro servo, Charles e Dorian faranno di tutto per proteggere i loro sentimenti. Dorian, giovane e inesperto, servo, si infatuerà del suo padrone dal primo momento in cui incontra il suo sguardo. Con lui maturerà il sentimento, coinvolgendo il lettore nella dolcezza della sua visione del mondo, quella dolcezza dettata da una vita fatta di stenti e fatiche, ma comunque apprezzata e guardata dal lato più positivo. Charles, impulsivo e padrone, farà fatica a capire il suo cuore e soprattutto ad accettarlo. Un anima tormentata, difficile da comprendere ma ugualmente affascinante. Il Dorian Gray di Valentina C. Brin, che vi coinvolgerà nel turbine di dolore, vendetta e amore che si porta costantemente dietro. È il protagonista indiscusso della storia, che inconsciamente detiene il primato sulla scena, oscurando in molte occasioni Dorian. Padrone quindi, anche nei sentimenti, lo conosceremo sotto tutti i suoi aspetti: dal rapporto con i genitori a quello con la sorella, nelle amicizie, buone e malsane, ai rapporti amorosi. Un anima pura in apparenza, che attraverso passi falsi e risposte fraintesi, si dannerà inesorabilmente fino all’inaspettato ma tuttavia curioso, finale.

L’aspetto di un dio, l’anima di un diavolo.

Come il personaggio di Oscar Wild, anche Charles venderà la sua anima al diavolo. Non per la bellezza o eterna giovinezza, ma per proteggere colui che più gli è stato vicino e lo ha amato incondizionatamente, Dorian. La venderà pezzo per  pezzo, delusione dopo delusione, in una serie di eventi e azioni, che lo segneranno per sempre. Un crescendo di cupidigia e oscurità, coinvolgerà il lettore e lo costringerà a seguirlo con un costante batticuore, aspettandosi sempre il peggio. Alternando i punti di vista, la scrittrice ci presenterà questi due personaggi, il giorno e la notte secondo il mio punto di vista, uno l’opposto dell’altro accomunati dal potente sentimento che li unisce. Dorian, il giorno, si mostrerà prevalentemente nell’amore che prova per Charles. Della sua vita al di fuori di questo, si sa poco quanto niente. Per quanto riguarda  il marchese invece, la notte, coglieremo molte altre sfaccettature, che lo rendono più completo e anche meno prevedibile. Preparatevi, perché non è un personaggio facile!

L’aspetto più promettente e apprezzato dell’intero libro è senza ombra di dubbio, il modo in cui la scrittrice presenta il tema principale. Un tema, quello dell’omosessualità, che pochi riescono a trattare con semplicità, senza farlo scadere nei soliti cliché, e che Valentina C. Brin ci propone con incredibile bravura. Bravissima perché è riuscita a trasmettere le difficoltà,  i problemi in un epoca difficile già di suo, dove rapporti di questo genere non solo erano proibiti ma considerati addirittura blasfemi, immorali. E bravissima perché, tra le varie difficoltà, riesce comunque a dare quel pizzico di dolcezza, complicità e affetto che ogni relazione deve avere.

Ciliegina sulla torta, è l’attenzione ai particolari, anche quelli più insignificanti, di una delle epoche che più amo, rendendo Possession un perfetto romanzo storico. Gli abiti, i palazzi nobiliari, la campagna e le abitudini inglesi: ogni cosa, magistralmente raccontata, accompagna la storia principale impreziosendola e divorandola.

Un libro non da poco quindi, che hai i suoi difetti certo, ma soprattutto pregi da godere, che merita le vostre ore di lettura. Un gioiellino del made in italy, di quei libri che vanno acclamati e fatti girare, raccontati con una maestria e bravura tale da catturarti e ammaliarti, che tu preferisca il genere oppure no. Spero che questa recensione sia il giusto stimolo per voi lettori, di lasciare tutto e acquistare Possession – Ascesa, non ve ne pentirete. E uno stimolo per la scrittrice, di mollare tutto e pubblicare il seguito del libro: non puoi propinarci un finale simile e passarla liscia. Charles non può essere abbandonato! 🙂

Buona lettura, Franci!

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