Recensione • ” Camera single ” di Chiara Sfregola

ciao a tutti

ve ne avevo già parlato in un’ anteprima qualche settimana fa, ora scopriamo qualche particolare in più sul libro diventato un piccolo cult della comunità LGBT, “ Camera Single” di Chiara Sfregola.

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CameraSingleCopertina Camera single

di Chiara Sfregola

Editore: Leggereditore

Data d’uscita: 23 Giugno 2016

Link d’acquisto: leggereditore.it

Clorinda Baronciani, detta Linda – ma anche Lilly, Cloro, Baroncina o Bretney Spears, a seconda di chi sia a cercarla -, ha ventisette anni, un lavoro niente male e una fidanzata storica, Margherita. In famiglia aspettano solo la data delle nozze e soprattutto l’annuncio di una gravidanza. Invece, di punto in bianco, Linda si ritrova single. Per rimettersi in sesto dopo il tracollo sentimentale inizia a praticare quella che definisce “la fisioterapia del cuore”, un mix di dubbi esistenziali, Gin Tonic e donne sbagliate. Tante donne. Sì, perché Linda vive in una grande città, una Roma che riscoprirà inedita e amatissima, in cui le opportunità di riempire il tempo e i vuoti sono infinite e si dipanano dal Pigneto, il quartiere più bohémien della Capitale, fino al pettinato rione Monti, a due passi dai Fori Imperiali e dalla Grande bellezza. All’ombra del Colosseo o della Tangenziale Est, sulle banchine della stazione Termini in attesa di un treno per Milano, Linda si barcamena tra amori effimeri in quella che si rivelerà essere una vera e propria ricerca di sé stessa.

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Dalla pagine virtuali di un sito web, agli scaffali di tutte le librerie italiane: dopo aver conquistato le numerosissime lettrici della comunità Lezpop.it, Camera Single si prepara a conquistare gli ombrelloni delle spiagge italiane. Ironico, travolgente, stuzzicante al punto giusto. Chiara Sfregola ha centrato in pieno il concetto semplice ma intrigante, spassoso e coinvolgente. Una protagonista cazzuta e anche un po’ sfigata concedetemelo, che ci mostra le mille facce dell’amore attraverso le sue fiamme, delusioni e passi falsi, in una Roma magica come non mai.

Se  una donna può essere impossibile,lo sarà.

Lei è Linda, lesbica ventisettenne, che sembra aver trovato il suo posto nel mondo. Se non fosse che la relazione di lunga data con Margherita di punto in bianco arriva al capolinea. Ma quando si chiude una porta si apre un portone. Camera single ci racconta proprio questo, gli innumerevoli portoni che Linda apre. Da un loft Milanese e borghese, ad un ricco appartamento in centro, ognuno con i suoi scricchiolii e crepe. Ed ognuno necessario, perché sarà solo in seguito alle cadute che Linda capisce di potersi rialzare anche da sola. Un personaggio di quelle forti e indipendenti all’apparenza, ma incredibilmente insicure e timide nel profondo, disposta a crogiolarsi nelle sue delusioni, nascondendosi ed aspettando che la tempesta passi. Ma anche la più lieve delle piogge comporta delle conseguenze e Linda, prima o poi, dal guscio deve uscire per affrontarle. Ad aiutarla c’è però la sua famiglia adottiva, le “Lelle ignoranti”, le amiche di sempre, una l’opposto dell’altra, che ti scombinano la vita e te la rendono unica. Trentenni vere, alle prese con i loro dilemmi: desiderare un figlio con la compagna o tornare con la fidanzata di sempre, fidanzarsi con una ventenne o uscire con numerose ragazze. Ognuna alla ricerca del proprio lieto dine. Se ogni ragazza poi, deve avere assolutamente un amico gay ( questo ve lo dico per esperienza!) allora ogni lesbica deve avere un amico etero, e Linda ha Michele. Musicista alla soglia dei trent’anni, don Giovanni patentato, braccio destro della ragazza e spalla su cui piangere.

Una lesbica non ha amiche, ha solo amanti latenti.

Linda, Michele e Annalisa, Dina, Donna, Moira, Lavinia, Eva e Indira: le donne e le loro innumerevoli sfaccettature, ognuna da scoprire pagina dopo pagina, basta sfogliarle. E voi, mie care, che donne siete?

Un libro veloce, spensierato, raccontato con divertimento e freschezza. Una protagonista cinica ma dolce, con un pessimo gusto in fatto di donne ma con un accanita schiera di sostenitrici alle spalle.

Sarà perché, grazie ad amici e amiche, una piccola parte del mondo LGBT non mi è del tutto sconosciuta, sarà perchè Chiara Sfregola riesce a trattare con semplicità e naturalezza ( come è giusto che sia) un tema che ancora oggi fa girare non poche teste (riusciremo mai a cambiare?), non mi riesce difficile credere che Camera single sia ormai considerato un cult nella comunità LGBT. Oppure, ancora meglio, il primo libro nel panorama italiano che, con un irresistibile ciglio ironico, racconta la vita sentimentale di una ragazza alla ricerca dell’amore nella sua stessa metà di cielo.

E se tutto questo, vi ha fatto storcere la bocca, ho tre punti essenziali per voi:1) Si, miei cari! il libro parla di omosessualità, 2) Si, miei cari!, di etero ha poco quanto niente, 3) Allora miei cari, spiegatemi voi perché continuare a fare differenze se alla fine, nello stesso e identico modo, siamo tutti alla ricerca del meritato lieto fine?

Buona Lettura, Franci!

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4 tazze

Il mio voto: Concedetevi una spontanea risata!

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