Recensione • ” Ti darò il sole” (I’ll give you the sun) di Jandy Nelson

Ciao a tutti

Il libro di cui vi parlo oggi è una nuova uscita edita Rizzoli. Ci aveva già stregato con The sky is everywhere, ora Jandy Nelson torna in italia e lo fa in grande stile con il suo Ti darò il sole ( I’ll give you the sun). Un toccante, dolce e profondo YA, che pizzicherà le corde del vostro cuore come solo la Nelson sa fare.

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Ti darò il sole

Di Jandy Nelson


Editore: Rizzoli

Noah e Jude, gemelli, a tredici anni sono legatissimi. A raccontarcelo è il taciturno Noah, che passa il tempo a disegnare e a sfuggire ai bulli di quartiere, mentre la sorella, moto perpetuo, si tuffa dalle scogliere e ha il sole sulle labbra. Quattro anni dopo, però, Noah e Jude non si parlano nemmeno. Il testimone del racconto passa a Jude, colpevole della deriva in cui è scivolato il fratello, ma anche dell’eclissi in cui è sprofondata lei. Ciò che Noah e Jude ancora non sanno è che ognuno di loro possiede soltanto metà della storia, e che

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I gemelli sono una delle costellazioni dello Zodiaco, situata tra il Toro ad ovest ed il Cancro ad est, vicino alla costellazione di Orione.  La caratteristica che contraddistingue questa costellazione dalle altre, è la presenza di due stelle brillanti, molto simili, che suggeriscono l’idea di due gemelli. Le due stelle hanno il nome di Castore e Polluce, forse i gemelli più famosi di tutta la mitologia. Nominati I Dioscuri, “Figli di Zeus”,Polluce ( come la sorella Elena, la famosa di Troia) era immortale, mentre Castore ( come la sorella Clitennestra) invece era immortale. Entrambi arruolati nella spedizione degli Argonauti alla ricerca del Vello d’oro, combatterono contro Ida e Linceo, figli di Afareo, re dei Messeni. Castore fu ucciso da Ida e Polluce per vendicarsi uccise Linceo. Polluce pianse il fratello morto e chiese a Zeus di concedere a entrambi l’immortalità. Zeus li sistemò insieme in cielo come la costellazione dei Gemelli, dove sono raffigurati abbracciati, inseparabili per l’eternità.

Si dice che non ci sia legame più forse di quello tra due fratelli, e che non ci sia legame più 2ideale e anche un po’ magico, di quello tra due gemelli. Come Polluce e Castore, uniti da un profondo amore che li legò insieme per l’eternità, così Noah e June crescono inseparabili, condividendo frasi, dividendosi il mondo. Uno l’opposto dell’altro, Noah taciturno e riflessivo, Juve avventata e imprevedibile, sono due pezzi che separati sopravvivono, uniti vivono invincibili. Ma in quegli anni fatti di cambiamenti, di cadute e rialzate, la vita dura e imprevedibile, ci si mette di mezzo e ciò che un tempo sembrava scontato e naturale, ora porta con sé solo un forte rammarico ed una marcata malinconia.

Quando due gemelli vengono separati, i loro spiriti escono di nascosto a cercarsi.

Ti darò il sole è una promessa, quella tra due persone che sanno di appartenersi, ma che 8per dolore, orgoglio, caparbietà e poi sempre più abitudine, intraprendono strade diverse. Luoghi e persone nuove, viaggi immensi con una sola ed unica destinazione. Come uno scherzo del destino, ogni pezzo troverà la sua posizione nel puzzle scoprendo così che, molte volte, una semplice parola, un semplice ma potente “mi dispiace”,può invertire l’andamento della giostra.

7Noah, rivoluzionario e pieno di talento, a tredici anni sa perfettamente quale sarà il suo futuro. Per lui, che vede il mondo come un’unica tela a colori, dove ogni persona può essere un Van Gogh, un Kandinsky o un Degas, entrare all’accademia d’arte è un gioco da ragazzi. Eppure, tre anni dopo, scopriamo che a lavorare tra colori e matite è la sorella Jude. La frizzante, irrefrenabile gemella, che ha sempre vissuto la vita come una sfida, alla ricerca costante di adrenalina, a sedici anni è rinchiusa  nel suo mondo grigio fatto di solitudine e dolore, arrancando in cerca di speranza.  Cosa ha potuto scuotere, apparentemente, quel legame che era una certezza?  Cosa ha fatto sì che i due gemelli, un tempo tanto uniti, ora non si parlino più? Che quella scintilla di ilarità, quell’allegria che Jude portava sempre con se, ora ha ceduto il posto ad un sorriso sempre più triste. E quell’anima particolare, unica, per cui ogni persona nasconde un animale,e  la vita era continui attimi immortalati in disegno, ora si è normalizzata, adeguandosi alla massa, diventando parte di essa?

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Ti darò il sole è una ricerca verso se stessi e verso gli altri. Due gemelli, separati, che continuano a sentire quel legame che inconsciamente, a piccoli passi, li avvicina e li allontana. In un racconto a due voci, quella di Noah e June, e a due tempi, quello dei tredici anni e quello dei sedici, seguiremo i due protagonista per le loro strade, ridendo e 4piangendo con loro, sorprendendoci di quanto alle volta, la vita sia fatta di coincidenze e momenti che devono essere mancati, per poi ritrovarli più avanti, al momento giusto.

Con la solita leggerezza e semplicità, tipica di una Jandy Nelson che sa infondere poesia anche nei momenti più scontati, vi innamorerete di questa storia e dei loro personaggi. Sognerete e farete il tifo per loro, li compiangerete e ne sarete orgogliosi. Vivrete con Noah la sua scoperta dell’omosessualità, l’accettazione quasi spontanea di sé, e soprattutto l’accettazione del prossimo. La complicità e la tenerezza di una coppia, Noah e Brian, che si scoprono e si accettano, si combattono e si respingono. Vivrete il rimpianto1 di Jude, i suoi scheletri nell’armadio, l’odio e la vergogna. Ma soprattutto scorgerete la speranza, ancora viva, di chi crede in un cambiamento. Tra consigli di una originale bibbia e fantasmi impertinenti, verrete coinvolti dall’irrefrenabile voglia di modellare, di distruggere e costruire, di far nascere da un misero pezzo di pietra, qualcosa di fantastico. La pulsione estetica di June per la scultura, galeotto di nuovi incontri, come quello con il gigante buono Guillermo Garcia, anima tormentata di chi ha perso il grande amore. Come il dolce, ingenuo ma tenero fotografo inglese Oscar, la spinta necessaria per aprire gli occhi e smettere di nascondersi.  La competizione per la preferenza dei genitori: un padre di famiglia ligio e rispettoso delle regole, che non cede a stramberie o azioni impulsive, e una madre che originalità e impulsi sono i suoi punti forti. Un’anima senza restrizioni o stupidi pregiudizi, che si lascia cullare dal vento.

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I’ll give you the sun vi farà credere nel perdono, quello per un padre, per un tradimento, per un fratello e una sorella. Vi farà credere nella felicità, quella spontanea e spensierata,quella che cresce naturale. Vi farà credere nella speranza, che riempie il mondo di colori, che fa lottare, fortemente, per qualcosa di meglio. Vi farà credere nell’amore. Quello puro,forte, unico e invidiabile. Tra una madre e un figlia, tra un padre e un figlio, tra uno scultore burbero e un orfano, tra due ragazzi che si cercano sui tetti, e due ragazzi che si incontrano in chiese. Tra due fratelli, due gemelli, che potranno scontrarsi, umiliarsi, arrabbiarsi e ringhiare contro, ma resteranno per sempre i due gemelli dall’anima condivisa, che da piccoli si scambiavano fiori e alberi, mari e uccelli, e si regalavano il sole. Sempre.

Perché i miracoli avvengano, ci vuole qualcuno che li veda, Jude.

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5 tazzee

Il mio voto: vi lascerà col sorriso sulle labbra e gli occhi pieni di lacrime.

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