Recensione di ” Io e te all’alba ” di Sanne Munk Jensen e Glenn Ringtved

Ciao a tutti

Oggi finalmente ho trovato il coraggio di parlarvi di un libro pubblicato un po’ di tempo fa, e che pazientemente mi porto sulla scrivania da allora.

Non è facile parlarvi i libri simili, per questo motivo spero che la recensione non risulti banale e vi trasmetta, anche un minimo, il  mix di emozioni che mi hanno travolto durante la lettura.

Un grazie speciale a  Piemme per la copia del libro.

io2be2bte_cover_250x_Titolo: Io e te all’alba

Autore: Sanne Munk Jensen e Glenn Ringtved

Editore: Piemme Freeway

Uscita: 23 Febbraio 2016

Voto: 5 tazzee

Louise vive ad Aalborg, in Danimarca. Ha diciassette anni, va al liceo. I suoi genitori sono brave persone. Una sera conosce Liam, un ragazzo poco più grande di lei, e i due si innamorano perdutamente. Trovano un minuscolo appartamento ai margini della città e si amano, fra sesso e droga, senza limiti. Liam ha tanti sogni, ma una pessima idea su come realizzarli. Comincia a lavorare per Johannes, uno spacciatore, un pesce grosso. All’inizio va a gonfie vele, ma poi la situazione precipita, trascinandosi dietro tutto e tutti. È inutile chiedersi perché Louise non sia scappata quando ancora poteva farlo. Non l’ha fatto e basta. Questa storia racconta il perché.

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Vorrei descrivere l’alba mentre eravamo lassù, che l’ha fatto quasi diventare bello. E giusto. Vorrei far capire a lei e a papà il perché. Raccontare la storia vera. E vorrei che Liam mi abbracciasse. Evidentemente, però, questa è una delle cose che non si possono fare da morti.  

È da un bel po’ di tempo che mi porto dietro questa recensione sperando, giorno dopo giorno, di trovare le parole giuste per descrivere questo libro. Solo ora mi sono resa conto che per libri del genere le parole non bastano, perché non possono essere catalogati, dire semplicemente che sono brutti o belli. Vanno letti, punto. Vanno assaporati, goduti, e solo alla fine ci si rende conto di che tesoro si ha per le mani.s

La prima parola che mi è venuta in mente una volta terminato il libro è stata “ devastante” .

Avete presente quella sensazione di quando restate per troppo tempo in apnea sott’acqua, i vostri polmoni iniziano a urlare e appena in superficie, fate enormi respiri per saziarvi d’aria? Leggendo “ Io e te all’alba” proverete la stessa identica sensazione. Il desiderio di interromperlo, chiuderlo e posarlo in libreria, lontano, ma nello stesso tempo il bisogno di continuare la storia, di vedere quanto ancora possa essere crudele. Perché credetemi, è spietato, cruento, triste, disperato, incredibilmente bello. È la vita, nel suo essere malvagia e assolutamente magnifica.

Niente sentimentalismi, neanche un pizzico di romanticismo. Anche il più dolce dei sentimenti, viene plasmato rendendolo il più reale possibile. Non vi sembrerà di leggere xuno di quei libro con il lieto fine, ma delle parole che descrivono la vita reale di questi ragazzi con un lieto fine duro, feroce ma felice.

Catalogato come uno Young Adult, “ Io e te all’alba” si adatta perfettamente a qualsiasi tipo di lettore. Ne resterete talmente affascinati, che anche il più esigente non potrà resistere.

asDue ragazzi, alla soglia dell’età adulta, con tanti sogni ma pessime idee per realizzarli, che scopriranno a loro spese il lato bello e quello brutto della vita. Una protagonista come poche, lontana da artifizi ed esagerazioni, ma comune, come me, come te, come chiunque la legga. Con la dolcezza, l’innocenza della sua età e la tenacia di un’adulta, ci racconta la sua storia. La storia d’amore con il tormentato ma incredibilmente dolce Liam,che la trascinerà nel più bello e più brutto degli incubi. La storia delle persone che la circondano, che tra cadute e difficili rialzate, cercheranno se stessi nei ricordi.

Una storia fatta di lotte, di conquiste, di amore, dolore, gioia e tristezza, di sorrisi, spontanei e felici sorrisi e di lacrime, tante tante lacrime.

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C’è la passione e la devozione più pura, la voglia incondizionata di vivere e quella accettata di morire. È un capolavoro di libro che vi lascerà ad ansimare con gli occhi lucidi. Scomodo, complesso, non convenzionale, ma che sicuramente lascerà il segno. Per chi ama le penne graffianti alla Valentina D’Urbano, per chi ha il cuore abbastanza forte da resistere a storie spietate come “ Il rumore dei tuoi passi”, non lasciatevi scappare  Io e te all’alba. Fa incredibilmente male, ma va letto.

Ripenso a quello che papà mi ha detto quando mi ha dato il permesso di prendere i soldi dal mio libretto di risparmio: che lui e mamma volevano solo che io fossi felice. Non preoccuparti, mamma. Anch’io vorrei soltanto che tu fossi felice, le dico. Lei non sente niente, è ovvio. Però sorride.

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5 tazzee

Il mio voto: doloroso ed indimenticabile

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2 pensieri riguardo “Recensione di ” Io e te all’alba ” di Sanne Munk Jensen e Glenn Ringtved

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