Recensione “L’amore non è mai una cosa semplice” di Anna Premoli

Si lo so, ho pubblicato una recensione solo ieri, ma ho letteralmente divorato il libro di oggi che ho pensato di buttare giù quattro parole ora che è ancora fresco nella mia mente.
Il libro di cui vi parlo è l’ultima fatica letteraria della regina del romanzo femminile italiano, Anna Premoli e il suo “L’amore non è mai una cosa semplice”. Pubblicato da Newton Campton, lo potete trovare nelle librerie italiane dal 19 Novembre.
lamoreLa Premoli non è nuova nel regalaci dolci storie di emozioni e sentimenti. Con lei siamo stati nell’aristocratica Londra, conoscendo gli avvocati Jennifer e Ian nel suo romanzo d’esordi “ Ti prego lasciati odiare” per volare poi a New york e in Corea del sud con Madison e Mark in “ Come inciampare nel principe azzurro”.
Con “L’amore non è mai una cosa semplice” torniamo in italia, più precisamente a Milano, dove viviamo l’incontro, o meglio lo scontro, tra la studentessa della Bocconi Lavinia e l’aspirante ingegnere del Politecnico Seb. Due mondi diametralmente opposti che impareranno, a loro rischio e pericolo, ad accettarsi.
lamore-non-e-mai-una-cosa-semplice_7042_x600Titolo: L’amore non è mai una cosa semplice
Autore: Anna Premoli
Trama: E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Ma quale?

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Ecco il mio segreto. È molto semplice: si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.

Quando c’è di mezzo la Premoli, c’è da aspettarsi una storia d’amore tutt’altro che semplice. La storia di base segue lo stesso filone delle sue due opere maggiori, citate in precedenza. Un rapporto di odio quello tra i due protagonisti, che matura e si evolve in un dolcissimo e irresistibile amore. Lavine e Sebastian incarnano alla perfezione il detto “ gli opposti si attraggono”, si perché i due ragazzi non possono essere più diversi. Lei studentessa modello della Bocconi, alla facoltà di economia. Figlia succube dell’influenza dei genitori, i quali dopo l’insuccesso con la l'amoreprima figlia, sperano di addomesticarla in qualche modo, Lavinia è un’eterna insicura, ancora alla ricerca della propria strada. Con un carattere solare e aperto sempre verso il prossimo, cerca di mascherare la destabilizzante situazione di non saper cosa volere e la voglia di ribellarsi alle restrizioni imposte e autoimposte. Il bisogno di essere accettata da tutti, anche non mostrando realmente se stessa, le garantisce una certa sicurezza nelle relazioni. Una sicurezza che vacilla nel momento in cui incontra Seb.

Scontroso, chiuso nel suo mondo, Sebastiano è uno studente d’ingegneria informatica al Politecnico di Milano. Dotato di un’eccezionale intelligenza, il miglior programmatore del suo corso, conosce già il suo futuro ed è disposto a tutto per raggiungerlo. Considerato da sempre e da tutti, strano, è abituato a non far entrare nessuno nel suo mondo, a lasciare ognuno fuori dal suo guscio protetto. Un muro che inizia a creparsi quando incontra Lavinia.

È talmente difficile trovare uno spiraglio per farsi strada nell’universo di Seb, che quando scorgi anche una minima apertura, non puoi rinunciare a quell’attimo

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Tra i due non corre buon sangue. A influire non è tanto l’eterno scontro tra economia e ingegneria quanto il difficile carattere di Seb nell’adattarsi con le persone, e l’assillante bisogno di Lavinia di essere a tutti i costi accettata. Galetto è un progetto tra le due università che li obbligano a lavorare in coppia per ottenere crediti aggiuntivi. Lavinia, che farebbe di tutto per ottenere i meritati crediti, irrompe senza ulteriori indugi nella vita del ragazzo, non accettando il suo atteggiamento ritroso, e obbligandolo a partecipare. Tra passi falsi e sorrisi forzati, a poco a poco l’uno riesce a diventare parte della vita dell’altro, a conoscerlo e ad essere attratto da ciò che li rende diversi. Lavinia matura finalmente, la spina dorsale che le permette di imporsi in ciò che desidera e di ribellarsi alle situazioni scomode; Seb invece abbatte finalmente quel muro che si è costruito affidandosi alla ragazza, rendendola partecipe della sua vita. La storia segue quest’evoluzione, dall’odio all’amore, prima rifiutato ed ostacolato, poi finalmente accettato. Lavinia, limpidissima nelle sue azioni, cerca di uscire dal guscio, di smetterla di omologarsi con la massa e di trovare se stessa. Quei limiti imposti dai genitori, dagli amici, che inconsciamente le garantiscono anche una certa sicurezza, allo stesso tempo la opprimono, la l'amorrinchiudono in uno stato di beatitudine e di continua insoddisfazione. È un processo graduale, un po’ troppo repentino per una che ha passato la vita ad assecondare gli altri, ma sicuramente con un valido risultato. Lo stesso vale per Seb, il quale non lo si riesce mai a capire del tutto.Un alone di mistero coinvolge le sue azioni, ed è difficile intuire cosa lo spinge a compierle.

La gente racconta spesso di non saper dire con certezza se una certa persona è quella giusta, ma la verità è che se ti capita di entrare in sintonia con quel particolare essere umano, spesso sulla carta tutt’altro che perfetto per te, non puoi non saperlo. È lui e basta. Game over. Buona ricerca agli altri, a me non interessa più giocare.

Una storia interessante e leggera, raccontata con grande maestria. È affascinante vedere come l’autrice gioca con le parole, creando una narrazione scorrevole ma ricercata, semplice eppure attenta ad ogni dettaglio. Con la Bocconi, Anna Premoli gioca in casa avendola lei stessa frequentata, e di conseguenza sono numerosi i termini tecnici del mondo economico e informatico che ritroviamo nel testo. Un libro che nella sua leggerezza, mantiene alto l’interesse. Niente è scontato o ripetitivo, al contrario ogni pagina presenta qualcosa di inaspettato. Un divertente, delicato e dolce libro tutto da godere, soprattutto in queste giornate d’inverno, avvolti da una calda coperta con una tazza di cioccolata come contorno. A presto, Francesca.

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3 tazze buo

Il mio voto: una lettura leggera e sempatica

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