RECENSIONE “Deathdate” di Lance Rubin

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Se sapeste con precisione la data della vostra morte come vivreste la vostra vita? Che cosa fareste ma soprattutto come vivreste il vostro ultimo giorno?

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Titolo: Deathdate

Autore: Lance Rubin

Trama:Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma – escluso il pessimo tempismo – nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo… e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore – la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento – ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l’uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? È soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D’un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d’uscita.

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Gli ultimi saluti, il funerale, la Seduta: Denton Little sa perfettamente cosa fare ed è pronto ad affrontare il suo ultimo giorno. Forse.

Ha avuto 17 anni di vita per prepararsi. Si perché lui ed il resto della popolazione o quasi degli Stati Uniti, da qualche decennio a questa parte programma la propria data di morte. Attraverso un sofisticato test del DNA, il governo calcola la death ate.jpg1data e ogni cittadino vive la propria vita in vista di quel giorno. Quindi Denton ha sempre saputo di essere, insieme al suo migliore amico Paolo, un prematuro, cioè un uomo la cui data di morte cade prima del compimento del 18esimo compleanno. Una volta scattata l’ora x, tutte le certezze sembrano vacillare e la vita tanto tranquilla che aveva vissuto fino ad ora, si capovolge nel giro di 24 ore. Personaggi più strani che misteriosi, si insinuano nelle sue ultime ore, facendo nascere domande alle quali Denton non aveva mai prestato molta attenzione. Chi è realmente sua madre? E soprattutto, cos’è quella macchia viola che gli è comparsa sulla gamba?

Una corsa contro il tempo, letteralmente, è il libro ‘ Deathdate” di Lance Rubin che tiene continuamente col fiato sospeso fino all’ultima pagina. Come se da un momento all’altro possa capitare qualcosa di nuovo. Si aspetta la morte di Denton. Mi prenderete per pazza, ma credetemi è realmente così. Dalle prime pagine è il protagonista stesso a dire di dover morire e ogni azione che compie, mantiene il lettore sulle spine,aspettandosi che nel rigo successivo ciò accada. Ma non è così e si continua col rigo dopo e così via, fino a un finale scontato ma in parte. Non lasciatevi ingannare, vi dico solo questo!

Tensione ma anche molto umorismo sono i punti forti del libro. Il tutto è alleggerito dalla voce del protagonista, quella di un diciassettenne che scopre di voler ancora vivere e ha come unica arma l’ironia. Non si mostrerà mai al completo, non time-clocktroverete una descrizione dettagliata, si impara a conoscere Denton semplicemente passo per passo, apprezzandolo in alcune sue mosse ma criticandolo in altre.

Ho considerato naturalissimo il suo modo di comportarsi nel suo ultimo giorno, dalle situazioni eclatanti come la voglia di rompere le regole, alla rabbia e voglia di continuare a vivere. Insomma, chi accetterebbe di buon grado, senza fiatare la sua morte, soprattutto a 17 anni pur considerando di saperla da sempre? Io no di certo!

Tuttavia molte volte ho ritenuto noioso il voler continuamente sottolineare la situazione, come se non fosse ovvio. Denton giustifica ogni suo comportamento con il fatto dell’essere l’ultimo giorno, diventando quasi noioso e certe volte anche infantile. Voglio dire, hai una macchia viola sulla tua gamba che si va lentamente ingrandendo e non fai assolutamente nulla? L’ho trovato un po’ contraddittorio.

A parte questo piccolo particolare, capisco benissimo l’enorme interesse che ha suscitato il libro. I personaggi sono ben strutturati, reali e simpaticissimi. Non resisterete alla simpatia di Paolo, il leale miglior amico che fa di tutto per aiutare Denton. Il protagonista fa breccia nel lettore, mostrandosi senza filtri, puro e semplice con le sue emozioni, sentimenti, paure.

Un libro da leggere tutto d’un fiato, anche perché avrete una voglia pazzesca di sapere come finisce che è impossibile abbandonarlo. Il finale aperto poi, incuriosisce ancora di più.

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divisoreSE SAPESTE DI DOVER MORIRE DOMANI, COSA FARESTE?

Il mio voto: 3 tazze buo

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