Recensione ‘Il mondo in una stanza’di J.L.Berg

Buon giorno gente!
Il libro che vi propongo oggi è ‘il mondo in una stanza’ di J.L.Berg .

Dopo aver fatto piangere migliaia di lettrici in America, il libro è sbarcato da noi il 2 luglio, facendo innamorare parecchie italiane. Considerando l’enorme successo e  i 5/5 punti che molti siti gli davano, mi aspettavo decisamene un capolavoro.

Ma non è stato così.
Anche se con del potenziale, la storia è già sentita e quasi scontata. Una via di mezzo più matura e romanzata all’estremo, tra colpa delle stelle e voglio vivere prima di morire. Manca quindi quel punto in più che un 5/5 dovrebbe avere. Che ti penetra nelle ossa e ti fa sentire il suo eco anche una volta terminato il libro. Peccato!

Entrambi col cuore malconcio: ci saremmo distrutti a vicenda prima ancora di iniziare

Il mondo in una stanzaTRAMA

Lailah Buchanan non è mai andata al cinema, non ha mai visto il mare, non è mai stata baciata. E tutto per colpa di un grave difetto cardiaco che la costringe a passare gran parte del suo tempo in ospedale, in attesa del giorno in cui potrà fare tutte quelle piccole cose che sono normali per ogni altra ragazza e che lei annota nella sua Lista del prima o poi. Ma, quando dopo l’ennesima ricaduta i medici le dicono che solo un trapianto potrà salvarla, Lailah inizia a pensare che quei desideri non si avvereranno mai…
Da quasi tre anni, Jude Cavanaugh si aggira come un fantasma tra i corridoi dell’ospedale in cui ha dovuto dire addio alla fidanzata. Dal giorno di quel maledetto incidente, Jude ha rinunciato a guidare l’azienda di famiglia e ha iniziato a lavorare lì come infermiere, quasi fosse l’unico modo per restare ancora in contatto con la sua Megan e affrontare i sensi di colpa. Però tutto cambia l’istante in cui conosce Lailah. Perché quella ragazza tanto fragile eppure determinata a resistere riesce a fare breccia nella sua corazza e risveglia sentimenti che lui credeva di aver perduto per sempre. Così, quando scopre la Lista del prima o poi, Jude decide di aiutare Lailah a spuntare ogni voce dell’elenco. E, più tempo passa con lei, più Jude ha l’impressione di essere lui il malato e lei la sua salvatrice. Ma l’amore che sta sbocciando fra loro darà anche a Lailah la forza – e il coraggio − di essere felice?

Come si fa a far nascere qualcpsa dalla cenere? Come si può far fiorire una rosa all’ombra?

La vita non è stata gentile con loro. Lailah combatte da quando è nata con una malformazione cardiaca che le impedisce una vita normale. Jude combatte contro la rabbia e il senso di colpa per l’aver perso la fidanzata tre anni prima in un incidente stradale. È nell’ospedale dove si è rintanato nella speranza di mantenere ancora vivo il ricordo dell’amata, che si incontrano. A far da galeotto è la lista del prima o poi della ragazza: un enorme elenco di cose che le piacerebbe fare prima di morire. Jude aiuterà Lailah in questa impresa, dandole la possibilità di assaporare un pizzico di vita normale e scoprendo a sua volta, che la sua di vita non è finita la sera dell’incidente.

«Ricordati di me quando guarderai l’oceano o metterai i piedi in acqua. Ricordati che il mio amore per te non finirà mai. Crescerà, anzi, col passare degli anni. Quando depennerai l’ultimo desiderio dalla tua lista, ricordati di quando abbiamo cucinato la pizza e ballato sotto la doccia della tua stanza d’ospedale. Ricordati delle nostre chiacchierate notturne davanti al budino e di quando abbiamo fatto l’amore la prima volta. Non dimenticare mai quanto ti amo e sappi che non smetterò mai di lottare per te, ovunque mi trovi e qualsiasi cosa io stia facendo. Ti proteggerò sempre.» Sentii muovere una sedia, provai di nuovo ad aprire gli occhi, ma niente. Poi sentii delle labbra sfiorarmi la fronte. «Ti amo, Lailah», disse piano.

Within These Walls

Appare quindi una protagonista forte e determinata, che nonostante le numerose ferite, ha ancora speranza. Mi ha molto colpito scoprire che l’autrice ha costruito il personaggio femminile con l’aiuto di una ragazza di 20 anni  con i suoi stessi problemi di salute. Ciò ha reso Lailah ancora più vera e sicuramente, il personaggio più riuscito di tutto il romanzo. Consapevole delle sue condizioni, le accetta a testa alta tanto che la stessa prospettiva della morte non fa paura, ma è un semplice tassello con il quale convivere. Con una positività incredibile da un letto d’ospedale riuscirà a curare chi le ferite le ha solo nel cuore. Un ottimo lavoro!

Non si può dire lo stesso per Jude. Bello, forte, sexy, ma anche dolce,affettuoso, che ha occhi solo per lei. Che vive per lei. In poche parole il principe perfetto! Troppo perfetto, quasi finto. Da un semplice budino ( se leggerete il libro capirete a cosa mi riferisco) inizia ad aprire gli occhi e ad uscire da quella bolla di dolore che si era creato.
È la storia d’amore la vera protagonista, dolce da farsi venire il diabete, in cui morte e malattia non fanno da ostacolo ma quasi da ingrediente segreto, la completano.

Con un linguaggio semplice, la Berg arriva dritta al punto, senza troppi giri di parole. Ho apprezzato l’inserimento di capitoli dal punto di vista maschile. Fanno guardare la storia e capire il personaggio sotto un altro punto di vista. In questo caso mi ha permesso di apprezzare ancora meno Jude. Immerso fino alla gola in due estremi: troppo dolore all’inizio, troppo amore alla fine. Senza palle, ecco!

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Poco riuscito il tentativo di aggiungere colpi di scena ( come un improvviso aggravarsi delle condizioni di Lailah) che invece di far venire il batticuore, ti fanno perdere solo qualche battito per poi tornare sul normale svolgimento della storia. Avrei preferito che l’autrice si fosse soffermata più su questi momenti, descrivendoli più nel dettaglio, invece che dilungarsi su altri arrivando ad essere quasi ripetitiva.

Nei suoi tratti, a volte adolescenziali altri meno, è un libro che comunque ti fa vedere la vita sotto con occhi diversi, te la fa apprezzare ancora di più. Insegna che non c’è ferita che non si possa guarire, o almeno rimarginare. Perché con la giusta dose di forza e speranza, ‘la vita va avanti’ sempre.

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